Intervista ad Aurora Hazizaj autrice di “Il sapore di una rosa Blu. L’amicizia”

L’intervista di oggi ha come protagonista Aurora Hazizaj, giovane autrice alla sua prima pubblicazione, che oggi risponderà alle nostre domande.

Vi abbiamo già parlato del suo libro, clicca qui per la recensione.

Pronti a saperne di più su di lei? Iniziamo!


  • Ciao Aurora, per cominciare vogliamo conoscerti un po’ meglio. Parlaci un po’ di te e di come è nata la tua passione per la Letteratura. Ci sono stati libri o autori che ti hanno portato a diventarne un’appassionata?

Ciaoo, inizio col dire che è un onore poter essere intervistata. Mi chiamo Aurora e sono semplicemente una ragazza che ama scrivere, mi piace definirmi così. Ho iniziato ad amare la lettura grazie ad Alessandro D’Avenia, con: “bianca come il latte, rossa come il sangue” e da allora non ho più smesso di leggere, rapita da storie diverse e travolgenti. Sono sempre stata anche appassionata di letteratura, mi piace il modo in cui i poeti, volendo anche i filosofi e i grandi scrittori, Leopardi, Pirandello, descrivono le cose e ci mettono davanti a delle riflessioni, talvolta banali, talvolta immense.

  • “Il sapore di una rosa Blu. L’amicizia” è il primo libro che pubblichi, com’è nato questo progetto? Da cosa hai tratto ispirazione?

È da tanti anni che lavoro su questo libro, l’ho revisionato varie volte perché fosse perfetto, almeno ai miei occhi. Volevo descrivere qualcosa di totalmente diverso, originale. Ho pensato a un’amicizia, ma a un’amicizia per aiutarsi in due mondi differenti e distanti, così, piano piano ho creato tutta la storia.

  • Nel tuo libro affronti dei temi davvero importanti, uno di questi è l’autismo, come mai questa scelta? Com’è stato scrivere una storia raccontata dagli occhi di un bambino che soffre di questa sindrome?

Ho scelto l’autismo grazie a un documentario su questi bambini. Avevano un mondo tanto particolare dietro e difficilmente venivano compresi, dalla società soprattutto. Ho voluto provare a dar voce a queste persone, a far capire che nascondono un universo di sentimenti genuini e puri, che anche loro sono come noi, solo un po’ più speciali.
Lo ammetto, scrivere Mike è stato difficile, perché già descrivere un bambino è complicato. Non ha molte riflessioni come gli adulti, pensa in modo più semplice, con l’autismo, questa semplicità viene anche stravolta, quindi “entrare nella sua mente” non è stato facile. Specialmente perché non conosco nessuno che abbia questa sindrome. Mi sono documentata tanto a riguardo, spero di esserci riuscita a descriverlo in modo degno.

  • Il tuo libro è stato pubblicato dalla casa editrice Albatros, parlaci un po’ di come è stata la tua esperienza a contatto con il mondo dell’editoria. Che cosa ti senti di consigliare a tutti i giovani autori che come te si trovano davanti alla loro prima pubblicazione?

Spesso, le persone non sanno quanto lavoro ci sia dietro la pubblicazione di un libro, tra editing e quant’altro. Però è stata una bella esperienza. Consiglio agli autori emergenti di non smettere mai di crederci, e di realizzare i propri sogni con le unghie e con i denti.

  • “Il sapore di una rosa Blu. L’amicizia” avrà un sequel, hai già terminato la scrittura del prossimo capitolo di questa storia?

Si, “il sapore di una rosa blu. L’amicizia” ha un sequel, ma ancora non ho terminato la scrittura, però la storia generale è già scritta. Spiegando meglio, questo libro era solo uno su wattpad (dove primariamente era pubblicata la storia), ma ho deciso di dividerlo in due per spiegare meglio diverse cose che erano scritte con troppa fretta (senza fare spoiler).

  • Parlando del tuo nuovo libro, puoi già anticiparci qualcosa? Ci saranno nuovi personaggi o nuove ambientazioni? Sarà quello conclusivo o ce ne saranno altri?

6. Il secondo libro non sarà quello conclusivo, ce ne sarà anche un terzo! Posso dire che il secondo, sarà un continuo del primo, ma si, con qualche personaggio in più. Il terzo prenderà un ramo un po’ diverso, anche con personaggi e ambientazioni nuove, tra i temi importanti, l’adolescenza e il bullismo. Evito di dirvi altro.

  • Infine un’ultima domanda, quali sono i tuoi progetti futuri? Hai già qualche nuova idea? Se si,resterai sul genere narrativa o ti dedicherai ad altro?

Ho tanti di quei progetti in testa che non ne avete idea. Comunque no, non solo narrativa, mi piace spaziare tantissimo sia nella lettura che nella scrittura, quindi, scriverie generi come romanzi rosa, gialli, fantasy e drammatici. Spero, anche di realizzarli con il tempo, in modo tale che possiate leggerli e farmi sapere cosa ne pensate.

E stato un vero piacere poter rispondere a queste domande! Grazie ancora una volta.

Non possiamo che ringraziare a nostra volta Aurora per averci dedicato il suo tempo, le auguriamo buona fortuna per il suo libro e per i suoi progetti futuri e torneremo sicuramente a parlarvi di lei!

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