Recensione “Alika” di Sara Segantin e Silvia Poli

Titolo: Alika

Autore: Sara Segantin e Silvia Poli

Editore: Fanucci Editore

Genere: Fantasy

Data pubblicazione: 17 Aprile 2019

Voto: 2/5

Cartaceo: 17€ | Ebook: 4,99€


Sinossi

Nel piccolo continente di Alika, popolato da umani, ninfe, draghi, mutaforma e altre creature fantastiche, tra guerre civili e maledizioni, mari infestati da pirati e foreste mortali, si incrociano le strade di quattro ragazzi: Ayeres, Jean, Miluna e Cyrniev. A ognuno di loro, per motivi diversi, è stata affidata la stessa missione: rubare Tarima, un medaglione gravato da una maledizione sconosciuta ai più, simbolo del potere di uno dei dieci Stati del continente. La corsa al medaglione porterà i quattro ragazzi a esplorare il sorprendente mondo di Alika, in un rocambolesco viaggio di crescita tra amicizia e tradimenti. E mentre lo Stratega, un misterioso e potente generale della Corona del paese dei mutaforma, dà loro la caccia, Ayeres, Jean, Miluna e Cyrniev dovranno confrontarsi, giorno per giorno, con chi sono e chi vogliono essere, barcamenandosi, come meglio riescono, tra le tante strade da poter scegliere e le possibili scelte da percorrere.

Recensione

Quando mi arriva tra le mani un nuovo Fantasy, non aspetto altro che il momento giusto per iniziarlo. Adoro il modo in cui gli autori creano mondi anche lontani dal nostro e realtà che funzionano pur essendo atipiche nel loro genere. Tutto ciò è avvenuto inizialmente anche con Alika, l’ho adorato da subito, ma purtroppo dopo nemmeno 50 pagine, la passione che era esplosa era già scomparsa del tutto. Ho fatto moltissima fatica a continuare la lettura e a terminarla. Un libro con un grande potenziale, almeno inizialmente, ma che poi è sfiorito in un battito di ciglia.

La narrazione procede lentamente e i dialoghi sono pochi. Non ho apprezzato molto la parte della storia che riguarda i pirati, ho trovato infatti che nel libro fossero presenti troppe idee e poi siano state sviluppate quelle meno interessanti. Ho apprezzato invece la parte della storia che riguarda i Draghi sotto ogni punto di vista. Ma purtroppo essa è finita in secondo piano e spiegata in modo confusionario. Inoltre, ho trovato difficoltà a seguire il filo narrativo, in quanto troppo frequentemente i protagonisti venivano chiamati con nomi diversi.

Una storia che inizia parlandoci della maledizione dei Draghi e delle specie che ne sono scaturite ma che poi cercando di prendere una piega diversa, quasi forzata, finisce per lasciare con l’amaro in bocca. La sensazione che ho avuto è come se le varie parti del libro siano state pensate e cercate come “motivazione” ad una parte scelta come principale, ma che in realtà sarebbe stata più utile come contorno alle prime.

Con ciò non voglio dire che il libro non possa piacervi, anzi! Sarei infatti curiosa di conoscere il vostro parere a riguardo, per confrontarmi su una storia che avrei voluto poter apprezzare maggiormente.

Voto 2/5

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