Recensione “L’Isola delle anime gemelle: Un’eredità improvvisa, Un segreto di famiglia, Un amore” di Luigino Rossetti

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Titolo: L’Isola delle anime gemelle: Un’eredità improvvisa, Un segreto di famiglia, Un amore

Autore: Luigino Rossetti

Editore: Indipendente

Genere: Rosa

Data pubblicazione: 24 Dicembre 2016

Voto: 5/5

Cartaceo -> 6,98€


Sinossi

Una giovane dolciaria torinese riceve un’eredità da una sconosciuta zia acquisita ma dovrà trasferirsi a Parigi per occuparsi di una fondazione e tra i lasciti avrà anche una villa all’isola del Giglio dove conoscerà l’amore.

Recensione

Un bel romanzo d’amore, sentimentale e familiare, a tutto campo, consigliato!!
Si narra la storia di Monica, operaria in una fabbrica dolciaria torinese, orfana di entrambi i genitori e legata sentimentalmente ad un collega sposato, che non ha alcuna intenzione di lasciare la propria famiglia.
Ad interrompere la monotonia quotidiana, arriva un’ingente eredità di una zia acquisita, mai conosciuta, che le imporrà un radicale cambiamento di vita. Si dovrà trasferire a Parigi ed occuparsi della fondazione e dei patrimoni immobiliari.
In questo cambio radicale si scopre l’altruismo, non solo legato alla fondazione che si occupa di aiutare a livello mondiale le persone meno fortunate, ma anche un rapporto di grande amicizia con il notaio Alber e la fidanzata Cleo.
Anche questa coppia è messa a dura prova, Monica conosce Cleo in coma causato da una caduta da cavallo e orfana anche lei. Con la costante presenza della ragazza che nel tempo libero le legge riviste di ippica e la presenza di Albert, esce dal tunnel, e grazie all’affetto di Monica e alla condivisione dell’abitazione nasce una bella amicizia tra le ragazze e rinasce la storia d’amore con Albert.

Monica ha ereditato un’abitazione all’isola del Giglio, e qui troverà l’amore e le sue radici, rallacciando legami perduti.
Si apprezzano in questo romanzo, la sensibilità nel descrivere benissimo i conflitti interiori femminili davanti ai rapporti umani, alle volte anche contraddittori o imprevedibili, cosa non scontata, soprattutto se a scrivere è un uomo.
Bellissime anche le descrizioni dei luoghi dove si svolge la storia, dalla pragmatica ed operosa Torino, alla frizzante ed artistica Parigi ed all’incantevole e meravigliosa Isola del Giglio.

Una particolare, che ho molto apprezzato, una nota delicata, è la devozione e culto per i morti, nel mantenere in decoro le tombe dei propri cari ed il profondo legame che rimane.

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