Recensione “Shadowsong” Wintersong Vol. 2 di S. Jae-Jones

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Titolo: Shadowsong

Serie: Wintersong Vol. 2

Autore: S. Jae-Jones

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Fantasy

Data pubblicazione: 29 Novembre 2018

Voto: 4/5

Cartaceo -> 10€ |Ebook -> 4,99€


Sinossi

Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

Recensione

Eccoci qui, esattamente un anno fa iniziavo la mia avventura da recensore sul sito icrewplay e come primo libro, ricevevo proprio il primo volume di questa duologia. Non potere immaginare l’emozione, e mai avrei pensato che sarei arrivata ad avere un sito tutto mio e tante collaboratrici con la mia stessa passione. Ma torniamo alla recensione che è meglio.

Il primo volume mi aveva catapultata nel sottosuolo, in un luogo pieno di inganni e passioni sfrenate che consumavano, ma con un sentimento che era puro, nonostante a viverlo fossero due entità tanto lontane. In questo secondo episodio siamo al di sopra del sottosuolo ma il richiamo di esso è costante e la voglia della protagonista di fare ritorno dal suo amato non è da meno. Ciò che è mancato, è il sentimento tra i due, quello che nel precedentemente volume mi ha fatto accapponare la pelle e che mi fece sentire i brividi lungo la schiena. La storia è originale e non avrei saputo prevedere nulla, se non il finale….che a mio avviso era prevedibile dal primo volume. Ma nonostante ciò, non lo definirei scontato, ma giusto, un finale della storia equo e bilanciato. Quello che mi ha lasciata con l’amaro in bocca sono stati i momenti della storia in cui i due erano nuovamente insieme, il coronamento di un amore che sembrava impossibile e che era stato sacrificio da entrambe le parti e che finalmente avrebbe potuto consumarsi sentimentalmente. Questo manca e sembra quasi sia stato fatto come conseguneza del fatto che improvvisamente la storia segue una nuova piega e quelli che erano i protagonisti finiscono in secondo piano.

Ho amato i personaggi e spero vivamente venga scritto un terzo capitolo che ci racconti finalmente di una quotidianità tanto bramata e attesa da sembrare quasi irraggiungibile, perché diciamocelo, ognuno di noi sogno ciò che spesso sembra impossibile da raggiungere e viverlo poi, seppur attraverso le pagine di un libro, non può che essere da sprono per ognuno di noi.

Libro consigliato? Se avete amato il primo volume assolutamente si, purtroppo non lo trovo all’altezza, ma nonostante tutto il voto è di 4/5.


Per gli amanti della musica vi lascio un’eseguzione dell’Erlkönig di Franz Schubert, Lied su testi di Goethe, che narra propria della figura leggendaria protagonista di questo libro! Un abbraccio e buon ascolto.

Erlkönig

Wer reitet so spät durch Nacht und Wind?
Es ist der Vater mit seinem Kind
Er hat den Knaben wohl in dem Arm
Er fasst ihn sicher, er hält ihn warm

Mein Sohn, was birgst du so bang dein Gesicht?
Siehst, Vater, du den Erlkönig nicht!
Den Erlenkönig mit Kron und Schweif?
Mein Sohn, es ist ein Nebelstreif

Du liebes Kind, komm, geh mit mir!
Gar schöne Spiele, spiel ich mit dir
Manch bunte Blumen sind an dem Strand
Meine Mutter hat manch gülden Gewand

Mein Vater, mein Vater, und hörest du nicht
Was Erlenkönig mir leise verspricht?
Sei ruhig, bleibe ruhig, mein Kind
In dürren Blättern säuselt der Wind

Willst feiner Knabe du mit mir gehn?
Meine Töchter sollen dich warten schön
Meine Töchter führen den nächtlichen Reihn
Und wiegen und tanzen und singen dich ein

Mein Vater, mein Vater, und siehst du nicht dort
Erlkönigs Töchter am düsteren Ort?
Mein Sohn, mein Sohn, ich seh es genau:
Es scheinen die alten Weiden so grau

Ich liebe dich, mich reizt deine schöne Gestalt
Und bist du nicht willig, so brauch ich Gewalt!
Mein Vater, mein Vater, jetzt fasst er mich an!
Erlkönig hat mir ein Leids getan!

Dem Vater grauset’s, er reitet geschwind
Er hält in den Armen das ächzende Kind
Erreicht den Hof mit Mühe und Not
In seinen Armen das Kind war tot

Il Re degli Elfi

Chi cavalca così tardi attraverso notte e vento?
È il padre col suo bambino
Tiene il fanciullo tra le braccia
Lo regge sicuro, lo tiene al caldo

Figlio mio, perché nascondi così timoroso il tuo viso?
Non vedi, padre, il re degli elfi!
Il re degli elfi con la corona e lo strascico?
Figlio mio, è una striscia di nebbia

Caro bambino, su, vieni con me!
Bellissimi giochi, farò con te
Molti fiori colorati sono sulla riva
Mia madre ha molte vesti d’oro

Padre mio, padre mio, e non senti
Cosa mi promette sottovoce il re degli elfi?
Stai calmo, resta calmo, bambino mio
Il vento mormora tra le foglie secche

Bel fanciullo, vuoi venire con me?
Le mie figlie ti aspettano già graziosamente
Le mie figlie di notte conducono le danze
E ti cullano, ballano e cantano per te

Padre mio, padre mio, e non vedi là
Le figlie del re degli elfi in quel luogo tetro?
Figlio mio, figlio mio, vedo esattamente:
I vecchi salici sembrano così spaventosi

Ti amo, il tuo bell’aspetto mi eccita
E se non vuoi, userò la forza!
Padre mio, padre mio, adesso mi afferra!
Il re degli elfi mi ha fatto del male!

Il padre spaventato, cavalca veloce
Tiene tra le braccia il bambino che geme
Raggiunge la fattoria con fatica e difficoltà
Tra le sue braccia il bambino era morto

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