
Oggi vi propongo la recensione de “I Medici. Un uomo al potere ”, secondo volume di questa serie su una delle più potenti famiglie del Rinascimento Italiano.
Titolo: Un uomo al potere
Serie: I Medici Vol. 2
Autore: Matteo Strukul
Genere: Romanzo Storico
Editore: Newton Compton Editori
Data pubblicazione: 28 Novembre 2016
Voto: 5/5
Cartaceo -> 9€ | Ebook -> 3,99€
L’autore:
Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. Laureato in giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo, ha pubblicato diversi romanzi (La giostra dei fiori spezzati, La ballata di Mila, Regina nera, Cucciolo d’uomo, I Cavalieri del Nord, Il sangue dei baroni). Le sue opere sono in corso di pubblicazione in dieci lingue e opzionate per il cinema. Nel 2016 ha pubblicaro con la Newton Compton il primo romanzo della saga sui Medici, Una dinastia al potere, vincitore del Premio Bancarella 2017. Sono seguiti Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia. La serie è in corso di pubblicazione in Inghilterra, Germania, Olanda, Spagna, Turchia, Repubblica Ceca, Grecia, Serbia, Slovenia e Corea del Sud. Matteo Strukul scrive per le pagine culturali del <Venerdì di Repubblica> e vive insieme a sua moglie Silvia fra Padova, Berlino e Transilvania. Il suo sito internet è matteostrukul.com
Sinossi:
Recensione :
Il secondo libro di questa serie è incentrato sulla figura di Lorenzo De Medici, già presentato nelle ultime pagine del primo volume. Le sue vicende si intrecciano con quelle di altri personaggi; Giuliano, fratello del Magnifico, Clarice Orsini, sua sposa, Lucrezia Donati, donna che Lorenzo amerà anche dopo il matrimonio, e infine la famiglia Pazzi, a capo della famosa congiura contro i due fratelli.
In questo libro Strukul ci presenta un altro importante artista del rinascimento italiano : Leonardo da Vinci, grande amico di Lorenzo, ancora giovane artista e genio incompreso. L’autore inoltre ci ripresenta il personaggio fantastico di Laura Ricci, già presente nel precedente romanzo e che anche in questo avrà un ruolo importante.
Come per il primo volume, anche in questo secondo libro le vicende storiche sono trattate con grande cura e attenta ricerca, le descrizioni dei luoghi, del periodo e dei personaggi sono molto minuziose e ci permettono di calarci a pieno nelle scene narrate.
Ho molto apprezzato l’attenzione che l’autore pone sul rapporto che Lorenzo ha con Clarice, moglie fedele e madre dei suoi figli che nonostante gli sforzi non riuscirà tuttavia a ottenere l’attenzione e l’amore di Lorenzo. Quest’ultimo, anche dopo il matrimonio combinato dalla madre, continuerà ad amare Lucrezia, nobildonna fiorentina, per la quale scrive inoltre molte poesie e sonetti. Il loro amore forte e passionale resisterà fino alla fine.
«Dipende da noi, Lucrezia. E da nessun altro. Malgrado quello che avverrà, dovremo rimanere saldi nei nostri principi e nel nostro sentimento. Se così sarà, il nostro amore vivrà. Se lo perderemo, sarà solo colpa nostra, ma almeno lo avremo avuto per una volta con noi. E già solo per questo, io sono grato alla vita».

Anche per questo volume voglio sottolineare che ci sono molte differenze con la seconda stagione della serie andata in onda in queste settimane su Rai 1, e nonostante ho molto apprezzato anche questa seconda parte della fiction, devo però costatare che nuovamente i libri presentano maggiore attinenza storica.
In conclusione lo stile di scrittura di Strukul mi ha colpita anche questa volta, posso quindi dire che il secondo volume è stato all’altezza del primo e quindi il mio voto è riconfermato.
Voto: 5/5
Alla prossima recensione!
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