Recensione “Amabili resti” di Alice Sebold

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Titolo: Amabili resti

Autore: Alice Sebold

Editore: E/OO

Genere: Narrativa contemporanea

Data pubblicazione: 10 Maggio 2012

Voto: 5/5

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Sinossi

Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest’uomo dall’aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l’ha uccisa, cosa fa l’assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei “fa il tifo” per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno prese le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d’incastrarlo. Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

Recensione

La vita dopo la morte. È un argomento di cui si discute da sempre e in modo ampio ma a cui non si è trovata una risposta valida che coniughi le teorie scientifiche con quelle religiose. Ciò non toglie che ciascuno di noi possa farsi la propria idea al riguardo. La scrittrice Alice Sebold ci ha dato una visuale del tutto nuova nel suo magnifico romanzo “Amabili resti”, pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Little, Brown and Company.
Susie Salmon è un’adolescente come tante altre che non si distingue dalle sue coetanee per particolari capacità o bellezza che viene prima violentata e poi brutalmente uccisa. In ogni riga si capisce quanto lei avrebbe desiderato essere ancora viva e non morire per una mano folle e scellerata. Avrebbe voluto passare il tempo con i suoi amici, la sua famiglia, vivere nuove esperienze e i primi amori e non essere costretta a guardare tutto e tutti dal suo Cielo.
Susie è ovunque. Nei corridoi della scuola, per strada, nei campi di grano, nel suo letto con le lenzuola color lavanda, nella casa del suo assassino. Lui non sembra avere alcun rimorso o pentimento di ciò che ha fatto, nasconde con maestria le sue gesta orribili che hanno pregiudicato la vita di chiunque, almeno una volta, abbia visto o parlato con Susie Salmon. Ed è intorno a loro che si costruisce il filo narrativo del romanzo, si pongono domande sul come, perché e soprattutto chi abbia potuto mai compiere questo delitto.
È un romanzo che in qualche modo, una volta letta l’ultima pagina e chiuso il libro, lascia un estremo vuoto e senso di abbandono. È un tema decisamente attuale quello che viene trattato e forse, anche per questo, lascia molto su cui riflettere. Di sicuro non è un libro che si può leggere se si ha in mente di svagarsi e farsi due risate ma allo stesso tempo è scorrevole, le descrizioni dei luoghi e dei personaggi non sono mai troppo prolisse o noiose, e suscita emozioni di ogni tipo continuamente. È uno di quei romanzi che vale la pena leggere almeno una volta nella vita perché lascia moltissimi spunti di riflessione e ricerca che non tutti sono in grado di dare.

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