Art Mumby e i pirati dell’eternave di Philip Reeve #Recensione

2465436

Trama La casa fluttuante in cui abitano Art e sua sorella Myrtle è stata attaccata da giganteschi ragni bianchi che hanno divorato il padre, un brillante scienziato. Sfuggiti appena in tempo alle loro fauci, i ragazzini si ritrovano in fuga per le colonie spaziali della Regina Vittoria, infestate da pirati come Jack Havock, il Terrore dei Mari Eterei. Ma è proprio da lui e dalla sua ciurma (composta da granchi, anemoni di mare e folletti) che saranno salvati e trascinati in una rocambolesca avventura tra Venere e la Luna, tra inseguimenti, rapimenti e virus del polline di Transalberi ottenuti da pericolosi esperimenti. Se vogliono salvare il mondo intero e ritrovare i loro genitori, Art, Myrtle e Jack dovranno risolvere il mistero e arrivare a Londra prima che si inauguri l’Esposizione Universale del… 1851!

Un libro per ragazzi di genere fantascientifico. Ambientato alla fine dell’800 nell’universo (non solo nel nostro sistema solare). Gli umani non sono gli unici essere viventi intelligenti in grado di parlare. Marziani, specie sconosciute e ragni dalle mille dimensioni arricchiscono la storia. La Scienza è molto avanzata e in grado di fare cose che probabilmente nemmeno tra 100 anni saranno possibili. Il libro è ricco di illustrazioni e ogni capitolo è arricchito da un titolo personalizzato. Lettura consigliatissima a tutti i giovani adolescenti pieni di fantasia e voglia di scoprire l’universo, ma anche agli adulti che amano il genere fantascientifico.

Alcune citazioni tratte dal libro:

Larklight[…] una casa molto vecchia. Sembra che nessuno sappia chi l’abbia edificata, nè quali siano l’alto e il basso, ma la mamma diceva che era stata costruita da un suo antenato, all’inizio del XVIII secolo,  pochi anni dopo che le grandi scoperte di Sir Isaac Newton resero possibile la conquista dello spazio. Nel secolo e mezzo trascorso da allora, erano stati apportati vari ampliamenti più o meno casuali, e un altro avo della mamma  aveva cercato di migliorarla con l’aggiunta di colonnati e altra roba di gusto neoclassico. Eppure Larklight resta una casa informe, decrepita, piena di spifferi, solitaria e soprattutto, terribilmente lontana da qualsiasi altro posto. Sì, perché Larklight ruota in un’orbita remota nelle profondità spaziali al di là della Luna.

Gli aspiraporci vengono dal grande pianeta gassoso, Giove, dove schizzano a desta e a manca nell’atmosfera risucchiando insetti e piante aeree. […] Sono praticamente identici a dei maiali, a parte il fatto che sono di color malva , hanno più o meno le dimensioni di una borsa dell’acqua calda  e al posto delle zampe hanno delle pinne che usano per virare.

Isaac Newton, un tipo bizzarro ma tanto intelligente. Faceva tenerezza guardarlo interrogarsi sulla forza di gravità eccetera. Come potevo resistere alla tentazione di dargli una mano? All’inizio soltanto qualche indizio, come nascondermi si un albero e fargli cadere le mele in testa, cose del genere insomma. Il resto lo ha capito da solo, sapete. Forze avrei dovuto fermarmi a quel punto. Lo ammetto: mi sono lasciata trasportare. Ma era tanto caro….

Libro su Amazon

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...