Al centro della storia c’è Luigi, un ragazzo che riesce a trovare la sua strada e a realizzare i propri sogni grazie alla passione per la cucina. Ma ben presto scopre una verità amara: il successo non suscita soltanto ammirazione. Nella sua famiglia, infatti, l’invidia scorre come un veleno antico e silenzioso, capace di passare da una generazione all’altra, alterando confidenze, alimentando rancori e spezzando legami che sembravano indissolubili.
Tratto da una storia vera, il libro ci accompagna nei tentativi di Luigi di capire, spiegarsi e tenere insieme ciò che continua a rompersi. Fino a quando l’amore di Beatrice e la presenza di chi non lo ha abbandonato gli apriranno gli occhi su una lezione fondamentale: smettere di rincorrere qualcuno può essere la più grande forma di libertà.
Un romanzo intenso e liberatorio, arricchito all’interno dalla prefazione della Dott.ssa Maria Capo, psicologa e psicoterapeuta, che ci ricorda come chi subisce l’invidia possa sempre ricominciare, mentre chi ne resta prigioniero finisce inevitabile per pagare il prezzo più alto.
