Sotto lo stesso cielo: intervista ad Anna Monterosso tra infanzia, natura e delicatezzaù

Ci sono libri capaci di parlarci con la voce limpida della meraviglia, ricordandoci la bellezza nascosta nelle piccole cose e il legame profondo che ci unisce alla natura. Oggi abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Anna Monterosso, autrice del dolcissimo Il cielo di Antonio (Be Strong Edizioni). Attraverso le sue parole, scopriremo come nasce l’ispirazione per le sue storie, l’importanza della lettura condivisa tra grandi e piccini e la magia di un racconto che sa farsi abbraccio. Mettetevi comodi e lasciatevi trasportare in questo viaggio fatto di stupore e gentilezza.

Come è nato Il cielo di Antonio? C’è un ricordo d’infanzia, un’immagine precisa o un incontro particolare che ti ha ispirato a dare vita al piccolo Antonio, al suo alberello di alloro e al suo “dolce segreto”?

Il cielo di Antonio è nato casualmente da un momento di sguardo al cielo (stavo giusto guidando …). Sappiamo tutti che a volte le nuvole assumono forme particolari ai nostri occhi e mi è sembrato scorgerne una sorridente. Da qui, ho immaginato un cielo popolato di nuvole con una identità e con un intento protettivo verso noi, al di qua del cielo.

Questo è stato il punto di inizio.

Un ruolo protettivo dal cielo verso la terra mi è piaciuto immaginarlo nei confronti di un bambino allegro, intimamente connesso con la natura di cui facciamo parte. Un personaggio positivo in tutte le sue manifestazioni e interazioni (col piccolo amico, col papà, con la natura tutta).

Il libro esplora la meraviglia della natura e la proiezione nel futuro attraverso gli occhi di un bambino che sogna di diventare alto e di toccare la sua nuvola preferita. Come si bilancia la semplicità del linguaggio con la profondità delle emozioni quando si scrive per lettori a partire dai quattro anni?

La semplicità di un linguaggio adatto ai bambini l’ho naturalmente acquisito con circa 15 anni di letture condivise con mia figlia. Con “naturalmente” intendo che la confidenza che ho sviluppato con tale tipo di linguaggio è avvenuto senza che me ne accorgessi.

Le letture ai bambini fanno nascere emozioni condivise tra adulto lettore e piccolo ascoltatore che vanno oltre la chiusura del libro.

Scrivere per i bambini può venire spontaneo se ci si sente bambini, non ci sono difficoltà se “siamo” bambini noi stessi, con l’animo puro, pulito, bianco, aperto alla gioia e alla fiducia.

Certo un bimbo è ancora poco consapevole della complessità della vita, è ancora fragile, ma anche gli adulti lo sono. I due mondi sono più vicini di quanto possano sembrare.

Pertanto, basta essere bambini per porsi nel giusto modo, anche se si devono affrontare temi difficili.

Una caratteristica preziosa del volume è la presenza di materiale didattico a fine libro, pensato per stimolare il dialogo e il confronto in classe o in famiglia. Quanto è importante per te che una storia per l’infanzia diventi anche uno strumento attivo di ascolto e condivisione educativa?

Un racconto per bambini può toccare uno o più argomenti che lo scrittore vuole affrontare.

La presenza del materiale didattico è un suggerimento per l’insegnante o il familiare o l’operatore ludico e l’educatore in genere.

Lo ritengo solo un suggerimento perché l’occhio attento dell’adulto lettore scorge, estrapola, approfitta del tema o dei temi trattati nel racconto per sviluppare momenti di conversazione e approfondimento.

Il materiale didattico relativo agli argomenti esplicitati o satelliti, può servire da stimolo per bambini curiosi e può dare qualche idea in più a chi volesse dedicare un tempo maggiore (magari qualche laboratorio, come in questo caso potrebbe essere la creazione di corone di alloro …).

“Il cielo di Antonio” si presta allo sviluppo di molti temi, come si evince dallo stesso apparato didattico.

Un libro per l’infanzia è uno strumento educativo prezioso per la crescita.

Se i mattoncini della nostra crescita provengono dalla lettura, sorgerà uno splendido edificio.

Nel libro la scrittura poetica si unisce alle tavole vibranti di Emilia Wanderlingh. Come nasce la collaborazione con un illustratore e quanto spazio lasci all’immaginazione visiva nel dare forma al tuo mondo narrativo?

Dopo la stesura del racconto, ho proposto a Emilia Wanderlingh di dare vita ai miei personaggi. Le ho semplicemente consegnato il testo e tutto il resto è stato un regalo da parte sua. Lei ha proceduto fino alla fine seguendo la sua sensibilità e le sue idee. Io mi sono limitata a constatare quanto vicino fosse il risultato delle immagini alla mia idea di Antonio e di tutto il suo mondo.

Scrivere per l’infanzia richiede una purezza e un’attenzione particolari. Cosa ti affascina di più di questo genere letterario e cosa speri che i bambini (e gli adulti che leggono con loro) portino nel cuore dopo aver chiuso le pagine del libro?

Da una lettura partecipata, sentita, immersiva non possono che nascere buoni sentimenti. In questo caso, spererei che si prenda ad esempio il credo di vita del papà di Antonio ed il suo insegnamento al figlio: vivere con gioia e fiducia verso il prossimo, sicuri che questo atteggiamento, come un cerchio che si chiude, genererà forza interiore.

Se dovessi descrivere la poetica di questo libro e la tua identità di autrice per ragazzi usando solo tre parole, quali sceglieresti?

Fiducia. Stupore. Gentilezza.

Progetti futuri?

I progetti futuri sono quelli di continuare ad esserci per la mia famiglia continuando a coltivare qualche mia passione come quelle della lettura e della scrittura.

In quest’ultimo caso, spero che l’utilità e la piacevolezza dei miei racconti siano riconosciute dagli altri, editori o semplici lettori, che abbiano voglia di sognare con me.

Siamo giunti alla conclusione di questo bellissimo viaggio tra le nuvole e i sogni di Antonio. Ringraziamo di cuore Anna Monterosso per la sua disponibilità, per la grazia con cui si è raccontata e per aver condiviso con noi la sua visione poetica e autentica dell’infanzia. Un ringraziamento speciale va anche a voi, cari lettori, che ci seguite sempre con così tanto affetto. Vi diamo appuntamento alla prossima lettura!

Se desiderate accompagnare il piccolo Antonio e scoprire la magia del suo “dolce segreto”, potete acquistare il libro di Anna Monterosso direttamente su Amazon
Se invece volete scoprire le nostre impressioni e approfondire la conoscenza di quest’opera, vi invitiamo a leggere la recensione completa

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