Quando il Natale incontra il caos: La tenera catastrofe di “Man vs Baby” su Netflix

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Appena sbarcata su Netflix l’11 dicembre, “Man vs Baby” segna il ritorno del maestro della slapstick Rowan Atkinson nei panni dell’imbranato ma benintenzionato Trevor Bingley, già protagonista di Man vs Bee. Ma se nella serie precedente l’avversario era un’ape, questa volta il caos ha un nome e cognome: un neonato abbandonato proprio a ridosso delle festività.

Il pretesto narrativo è un classico intramontabile, reso esilarante dalla comicità fisica di Atkinson. Trevor, licenziato come custode scolastico, si ritrova per caso con un bambino tra le braccia. Contemporaneamente, accetta un lucroso incarico come house-sitter in un lussuoso attico londinese. Il risultato? Un’esplosiva miscela di mystery (chi ha lasciato il bimbo?), responsabilità improvvisa e le immancabili catastrofi casalinghe che solo Trevor Bingley sa creare.

Il vero cuore pulsante di questa mini-serie, che si configura come uno speciale natalizio, sono le tematiche legate proprio alle feste.

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Trevor è un uomo solo; la sua ex-moglie e la figlia adolescente sono in partenza per le Barbados. Il Natale, stagione della famiglia per eccellenza, lo trova emarginato e a pezzi. L’arrivo del “Baby Jesus” (come lo definisce Trevor in una scena) non è solo un ostacolo comico, ma diventa l’elemento catalizzatore che lo costringe a riscoprire il suo istinto paterno e, in fondo, la sua umanità.

La serie abbraccia lo spirito del “Natale imperfetto”. L’attico di lusso viene rapidamente ridotto a un campo di battaglia tra pannolini, decorazioni e tentativi goffi di organizzare un sontuoso pranzo natalizio. Questa catastrofe domestica serve a svelare una verità semplice: l’amore e la connessione valgono più della perfezione estetica e del lusso sfrenato che le feste a volte impongono.

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Sebbene non sia un’opera religiosa, la narrazione si ispira chiaramente all’iconografia natalizia: un uomo gentile ma in difficoltà che accudisce un neonato in un luogo che non è casa sua, sotto lo sguardo di personaggi esterni (la polizia, i servizi sociali, persino dei ladri). È un tocco di tenerezza e un richiamo alla gentilezza inaspettata che il periodo natalizio dovrebbe evocare.

Nonostante alcune critiche che lo definiscono a tratti troppo sdolcinato o prevedibile (alcuni lo hanno accostato a un “Love Actually” che incontra “Mr. Bean”), “Man vs Baby” è un prodotto che colpisce per l’intensità della performance silenziosa di Atkinson. Riesce a infondere sincerità e persino un velo di malinconia sotto la sua inconfondibile goffaggine.

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Se cercate una commedia leggera e accogliente, perfetta per una maratona di due ore tra una fetta di panettone e l’altra, “Man vs Baby” è il nuovo classico natalizio che non sapevate di volere. È un promemoria che, anche nel più totale dei disastri, lo spirito del Natale può ancora trionfare.

Hai già dato un’occhiata a questa serie? Ti piacerebbe leggere di più su altre uscite Netflix a tema natalizio? Fammi sapere nei commenti…

Guarda il trailer ufficiale in italiano

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