Recensione “Figlia di merda” Manuale di sopravvivenza per figlie adulte di Paola Strocchio

Chi ha detto che il mestiere più difficile al mondo è quello del genitore? Anche essere figlia è complicato, soprattutto se la vita ti porta a disattendere le aspettative che mamma e papà avevano per te. Ancora di più se ti senti una FDM, una Figlia di Merda. Ancora di più se di fatto una FDM non lo sei per niente e a cinquant’anni suonati sei ancora alla disperata ricerca della benedizione dei tuoi genitori. Tra aneddoti pescati dalla vita dell’autrice, da quella delle sue amiche e anche dalla fantasia, spunta un racconto autoironico, divertente eppure serio al tempo stesso. E anche ambizioso, perché il traguardo da raggiungere non è dietro l’angolo: lasciare la poltrona da presidente del club delle FDM e iniziare a vivere senza condizionamenti e soprattutto senza elemosinare l’approvazione di mamma e papà.

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Titolo: Figlia di merda
Autore: Paola Strocchio 
Editore: Mursia
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 16 Ottobre 2025
Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.
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Recensione

Bentornati a tutti, lettori! Oggi torno a scrivere per annunciarvi una nuova collaborazione con Mursia Editore e 1A Comunicazione, incentrata su “Figlia di Merda“, il manuale di sopravvivenza per figlie adulte di Paola Strocchio.

La Strocchio è un’autrice nota che scrive su alcuni dei più importanti periodici italiani, dove affronta argomenti di attualità, cronaca e questioni legate agli animali, la sua grande passione. È una lettrice compulsiva e non ha ancora capito se preferisce il mare o la montagna.

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Chi ha detto che il mestiere più difficile al mondo è quello del genitore? Il testo ribalta questa prospettiva, suggerendo che anche essere figlia è complicato, soprattutto quando la vita reale non si allinea alle proiezioni e ai sogni che mamma e papà avevano intessuto per te. Questo divario tra aspettativa e realtà genera una profonda insicurezza, sfociando nella temuta sindrome della FDM (Figlia di Merda): un’auto-percezione corrosiva di inadeguatezza che non ha nulla a che fare con i successi oggettivi, ma tutto a che vedere con la mancata convalida da parte delle figure genitoriali.

L’autrice affronta in modo schietto il dramma interiore di chi, anche a cinquant’anni suonati, si ritrova ancora in una disperata e talvolta estenuante ricerca della benedizione dei propri genitori. Questo bisogno di approvazione non è solo un tratto psicologico, ma il risultato di una dinamica familiare che ha reso la soddisfazione del figlio dipendente dal giudizio esterno. Il libro esplora come queste aspettative disattese si manifestino nella vita adulta: dalla scelta della carriera, alle relazioni sentimentali, fino alle decisioni più banali, ogni passo sembra richiedere una tacita approvazione, mantenendo la figlia adulta in una perenne fase di minorità emotiva.

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Attraverso aneddoti pescati dalla vita dell’autrice, dalle sue amiche e anche dalla fantasia, il racconto si snoda con un tono autoironico e divertente, ma che non perde mai la sua profondità e serietà. L’umorismo diventa qui un essenziale strumento di sopravvivenza e, al contempo, un meccanismo per affrontare senza vittimismo il peso delle proprie nevrosi. Questa narrazione coraggiosa e sincera mira a smontare il mito della figlia perfetta, mostrando le verità nascoste dietro la facciata dell’obbligo filiale.

L’opera si rivela, in conclusione, profondamente ambiziosa. Il vero traguardo non è cambiare l’opinione dei genitori, bensì un atto di liberazione personale: lasciare la poltrona da presidente del club delle FDM. Ciò significa smettere di elemosinare l’approvazione di mamma e papà e, finalmente, iniziare a vivere senza condizionamenti. Il libro è, in sostanza, un percorso per riconoscere che la propria validità non risiede nel consenso altrui, ma nell’accettazione di sé, permettendo alla figlia adulta di reclamare la propria identità e autonomia emotiva, uscendo dal circolo vizioso dell’eterna insoddisfazione. Una prosa che si distingue per la sua fluidità e per un’ironia frizzante e contagiosa. Voto 4/5

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