Hazel Trépas ha sempre saputo di essere diversa dai suoi fratelli. Tredicesima figlia, fin dall’infanzia è stata promessa a uno degli dèi della Martissienes: Merrick, la Temutissima Fine. Quando, dopo anni di silenzio, Merrick finalmente si presenta alla porta della fattoria di famiglia, il destino di Hazel si compie. Il dio le comunica che diventerà una grande guaritrice, dalle abilità straordinarie. Per aiutarla, Merrick le concede in dono la capacità di dedurre all’istante la cura necessaria per ogni malato. Ma c’è un problema. Oltre a un potere fuori dal comune, Hazel riceve anche una condanna: riesce a vedere quando ogni speranza è svanita e la Morte ha reclamato uno dei suoi pazienti. Perseguitata dai fantasmi di chi ha dovuto lasciare andare, Hazel non desidera altro che fuggire dalle sue responsabilità. Ma il destino la conduce alla corte reale di Châtellerault, dove le viene chiesto di curare il re Marnaigne, colpito da una piaga misteriosa. È lì che conosce Leopold, lo sprezzante principe ereditario che nasconde un cuore sorprendentemente gentile. Alla corte, costretta a decidere se salvare o no un sovrano destinato a morire, Hazel affronterà la prova più difficile della sua vita. Cosa succede quando una mortale decide di sfidare la volontà della Morte?
Titolo: The thirteenth child, La tredicesima figlia
Autore: Erin A. Craig
Editore: Fanucci
Genere: Fantasy
Data pubblicazione: 27 Giugno 2025
Voto: 5/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi torno a scrivere per parlarvi di una nuova collaborazione con Fanucci “The thirteenth child” tradotto in italiano come “La tredicesima figia” di Eria A. Craig.
Hazel Trépas, la tredicesima di tredici figli, è destinata fin dalla nascita a Merrick, la “Temutissima Fine”, una delle divinità di Martissienes. Quando Merrick si manifesta, il destino di Hazel si rivela: diventerà una straordinaria guaritrice con il dono di trovare cure istantanee. Tuttavia, questo potere comporta una maledizione: Hazel può anche vedere quando un paziente è irrimediabilmente perso e la Morte lo ha reclamato.
Tormentata dai defunti, Hazel cerca di sfuggire al suo destino. Nonostante ciò, si ritrova alla corte reale di Châtellerault, dove le viene chiesto di curare re Marnaigne, affetto da una malattia misteriosa. Qui incontra il principe Leopold, che si rivela più gentile di quanto appaia. Hazel è costretta a prendere una decisione cruciale: userà i suoi poteri per sfidare la morte e salvare il re, anche se il suo destino sembra già segnato? La sua scelta la porterà ad affrontare la prova più ardua della sua esistenza.
I fantasy sono da sempre il mio genere preferito, il mio primo amore letterario. Anche se ultimamente mi sono dedicata soprattutto ai gialli, non mi tiro mai indietro quando un fantasy interessante capita tra le mani. Dopo quest’ultima lettura, mi sono chiesta perché ne leggo così pochi e ho deciso che voglio recuperare!
Ma torniamo ad Hazel. Il suo nome, come il colore dei suoi occhi, le è stato dato dalla Temutissima Morte in persona, ed è la tredicesima figlia, una cosa piuttosto rara. Questa particolarità mi ha fatto riflettere sulla mia famiglia: mia nonna aveva ben 13 o 14 fratelli, non ricordo mai il numero esatto. Ho iniziato a chiedermi chi fosse il tredicesimo figlio in quella numerosa prole! È un evento raro, eppure presente nella mia famiglia, anche se mia nonna è arrivata molto prima, credo fosse la quinta. Questo per dire che quando ci sono così tanti figli, mantenere l’ordine non è affatto semplice.
Detto ciò, questo fantasy è stato davvero eccezionale. Ho scoperto che l’autrice è molto prolifica, ma non avevo mai letto nulla di suo. Adesso, però, i suoi titoli finiranno sicuramente nella mia lista dei desideri e cercherò di recuperare ogni sua futura pubblicazione. Ho divorato il libro di Hazel in meno di 24 ore, nonostante le sue oltre 400 pagine, e l’ho adorato! Nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio ha un senso e non ci sono parti superflue.
Conosciamo a fondo Hazel, le sue sensazioni e percezioni, mentre il suo “padrino” rimane una figura più enigmatica. Credo che l’autrice lo abbia umanizzato quel tanto che bastava per renderlo un personaggio perfetto, così come l’abbiamo conosciuto. Ho intuito fin da subito chi fosse la “cattiva” della situazione. Forse non era neanche troppo celato; penso che l’autrice volesse che noi, lettori, capissimo molto prima di Hazel cosa stesse accadendo.
Hai sempre avuto il tuo dono, Hazel. Era con te ancora prima che nascessi, intrecciato nelle tue ossa, scorreva nel tuo sangue. Avevi solo bisogno della persona giusta…
Mi piacerebbe leggere ancora di Hazel, ma so che la sua storia è terminata, lasciandomi quella sensazione di abbandono e tristezza che solo i libri davvero amati riescono a dare. Trovo che sia un grande dono potersi emozionare così tanto con una lettura.
Consiglio vivamente questo libro agli amanti del genere fantasy, ma anche a chiunque voglia semplicemente lasciarsi emozionare da una storia appassionante. Voto 5/5
