Recensione “Manomissione” di Domenico Conoscenti

Relazioni usurate, fra l’ex insegnante Leonardo e il compagno, o incrinate, fra l’agente Diego e la fidanzata, e fra il sovrintendente di polizia Demetrio e il figlio, si intrecciano all’indagine sull’assassinio di Diego a casa di Leonardo. Le vicende si svolgono in un Paese guidato da un governo di ispirazione clericale, che si avvia verso politiche autoritarie e liberiste, entro una cornice ambiguamente rétro. Tutto inizia con la diffusione di alcune e-mail sulle indagini, divergenti, della commissaria Petrotta col sovrintendente da un lato, e del questore dall’altro, riguardanti anche l’ipotesi di un gruppo eversivo. La trama si snoda tra i capitoli oggettivi delle e-mail e quelli di una voce narrante che cerca di colmare le lacune dei resoconti e i silenzi di chi non può o non vuole farsi trovare. Sullo sfondo, le violenze compiute dalle forze dell’ordine durante una manifestazione dell’anno precedente, in cui sono stati coinvolti, a vario titolo, alcuni dei personaggi. Una narrazione che fonde in un unico arco temporale momenti diversi di un trentennio di democrazia, proponendosi al lettore come un paradossale romanzo storico.

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Titolo: Manomissione
Autore: Domenico Conoscenti
Editore: Il ramo e la foglia
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 11 Aprile 2025
Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.
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Recensione

Bentornati, lettori! Oggi riprendo a scrivere per condividere una nuova collaborazione con la casa editrice “Il Ramo e la Foglia”. In questa occasione, vi presento l’ultima pubblicazione dell’autore Alessandro Conoscenti: “Manomissione”. Questo volume, già edito dall’autore con un titolo precedente, è stato ora rieditato e pubblicato in via definitiva.

Questo romanzo noir si apre con l’omicidio dell’agente Diego a casa dell’ex insegnante Leonardo, catalizzatore di un’indagine che porta a galla relazioni sentimentali e familiari in crisi (tra Leonardo e il compagno, Diego e la fidanzata, il sovrintendente Demetrio e il figlio). L’azione si svolge in un paese sempre più autoritario, governato da un esecutivo clericale e improntato al liberismo, con un’atmosfera volutamente fuori tempo. La narrazione si articola attraverso e-mail investigative contrastanti – quelle della commissaria Petrotta e del sovrintendente contro quelle del questore – che toccano anche l’ipotesi di un gruppo eversivo. Tra questi resoconti ufficiali, una voce narrante onnisciente emerge per svelare ciò che è nascosto.

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Un romanzo che punta tutto sulla sua avvincente narrazione, capace di incollare il lettore pagina dopo pagina, rendendo la risoluzione della trama quasi un dettaglio secondario. L’intera vicenda è permeata da una profonda ambiguità, ambientata in un “tempo non-tempo” dominato dall’estremismo: sia quello dei “dittatori” al potere, sia quello di chi tenta di superare i confini imposti. Come ci si aspetta da una storia così estrema, le minoranze non sono ben viste. La struttura narrativa è dinamica e sfaccettata, con capitoli in prima persona che si alternano a trascrizioni di filmati, spesso provenienti dagli ambienti della questura.

La mia passione per i libri, e i romanzi in particolare, è grande, ma ho una preferenza ben definita: non gradisco le velature o i riferimenti politici inseriti solo superficialmente, senza un’esplicita dichiarazione. Ritengo sia fondamentale che l’autore sia sempre diretto e trasparente. Un libro promettente come questo non dovrebbe limitarsi a rimandi sottili a eventi reali che il lettore deve interpretare. Trovo questa scelta una semplificazione eccessiva e, considerando la bravura dello scrittore, è un vero peccato sia caduto in questa “scorciatoia” letteraria. La mia stima va sempre a chi ha il coraggio di esprimere chiaramente le proprie idee, senza celarsi dietro a sotterfugi, indipendentemente dalla mia personale visione.

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Una lettura piacevole e dato lo stile di scrittura dell’autore l’ho divorato pagina dopo pagina. Scoprire questa penna è stata una piacevole sorpresa: ha molto da raccontare e il suo stile è una vera boccata d’aria fresca. Apprezzo chi scrive bene e spero di leggere presto altri suoi lavori per poterlo apprezzare ancora di più, cosa che con questo libro, forse, non ho potuto fare completamente. Lo consiglio vivamente a chi desidera farsi stupire da una penna notevole e ricca di sorprese. Voto 4/5

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