Recensione “Sotto attacco di panico: La mia storia, il mio burnout, la mia ripartenza” di Gabriele Parpiglia

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«Il mio nome è Gabriele Parpiglia e sono un uomo che convive con una malattia invisibile ma debilitante. Soffro di attacchi di panico, un nemico quieto che ha stravolto la mia esistenza. Ma oggi sono qui per condividere con voi la mia storia. E chissà, forse nelle mie parole riconoscerete un po’ anche della vostra esperienza, perché questa battaglia contro il panico accomuna molti di noi. Sì, questa è la mia storia, ma in fondo potrebbe essere anche un po’ la vostra.»

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Titolo: Sotto attacco di panico: La mia storia, il mio burnout, la mia ripartenza
Autore: Gabriele Parpiglia
Editore: Mursia
Genere: Autobiografico
Data pubblicazione: 27 Maggio 2025
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.
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Recensione

Bentornati, lettori! Oggi sono qui per condividere con voi una nuovissima collaborazione che mi entusiasma: parliamo del nuovo libro di Gabriele Parpiglia, “Sotto attacco di panico: La mia storia, il mio burnout, la mia ripartenza“, edito da Mursia. Gabriele Parpiglia non ha bisogno di presentazioni: giornalista, autore e produttore di serie TV, ha collaborato con grandi nomi come Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. La sua carriera spazia dai reality alla conduzione di programmi TV e podcast, fino alla radio, ma la sua vera passione resta la scrittura.

Parpiglia convive con una malattia invisibile ma debilitante: gli attacchi di panico. Questo “nemico quieto” ha stravolto la sua esistenza, ma oggi Parpiglia è pronto a condividere la sua storia. L’autore spera che nelle sue parole i lettori possano riconoscere un po’ anche della propria esperienza, poiché la battaglia contro il panico accomuna molte persone. La sua, infatti, è una storia che in fondo potrebbe essere anche quella di molti altri. Questo libro si distingue nel panorama editoriale per la sua straordinaria autenticità. Lontano da narrazioni artefatte, offre un tuffo diretto nel cuore del lettore, con ogni parola che porta il peso della verità e ogni pagina che trasmette una sincera imperfezione. L’autore non teme di mostrare la propria vulnerabilità, rendendo il racconto profondamente umano e riconoscibile.


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Questo libro è un tuffo dritto al cuore, una lettura che ho letteralmente divorato per la sua autenticità. L’autore ci guida nella propria esistenza attraverso continui salti temporali, utilizzando fatti vissuti per affrontare varie tematiche. Ho apprezzato moltissimo il suo approccio non autocelebrativo, un rischio facile da correre in un’opera autobiografica. L’opera è un esempio lampante di come la lucidità possa coesistere con il caos interiore, trasformando quest’ultimo in qualcosa di intensamente comunicativo. La narrazione è sincera e diretta, rivelando una vita vera che non cerca giustificazioni o abbellimenti, ma si affida unicamente alla verità dell’esperienza vissuta.

L’autore ha avuto il coraggio di intraprendere un viaggio lungo e difficile verso la guarigione, un percorso arduo e pieno di sfide. Ha accettato di cadere e rialzarsi, senza sapere quando avrebbe raggiunto la vetta. Ha lottato ogni giorno, sempre aggrappato alla speranza di un futuro libero dalla morsa del panico. Il libro affronta temi cruciali come l’ansia, le risalite personali, gli affetti profondi, le passioni brucianti e il lavoro duramente conquistato. Ma il messaggio più potente che emerge è il diritto di prendersi il proprio tempo per costruire un racconto onesto e senza filtri.

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L’autore evidenzia come un ulteriore sintomo di questi problemi sia proprio l’incapacità di ammetterli. Questo crea un vortice: più si ha paura, più ci si colpevolizza per averla. Si teme l’attacco di panico, si ha paura di ammettere di avere paura e si teme di essere deboli per tutte queste paure. Il terrore ti divora dall’interno, devastando la mente. Tuttavia, è impossibile uscirne da soli; si ha bisogno di aiuto. Certo, la volontà di cercare una soluzione deve nascere prima di tutto dentro di sé, altrimenti nessuno potrà trascinarti verso la salvezza. Il rischio è di condurre una doppia vita: quella di facciata e quella interiore, che ti consuma lentamente.

Per Gabriele Parpiglia, il rapporto con Maurizio Costanzo è stato fondamentale, un pilastro sia a livello lavorativo che personale. Costanzo ha rappresentato per lui quella figura maschile che è venuta a mancare troppo presto nella sua vita, un vuoto che Parpiglia, ancora giovanissimo, si è trovato a colmare all’interno della sua famiglia. Queste sofferenze profonde, originatesi nel passato, hanno trovato inaspettatamente un equilibrio grazie a incontri fortuiti, incastrandosi come i pezzi di un puzzle che, seppur provenienti da disegni diversi, riescono a formare un’immagine coerente.

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Nei suoi momenti di maggiore sofferenza, specialmente dopo la morte di Costanzo, l’autore ha scoperto chi fossero i suoi veri amici. Ha avuto modo di vedere il vero volto delle persone, provando un dolore profondo, ma imparando anche a distaccarsi da coloro che lo sfruttavano e che scomparivano nel momento del bisogno. La vita, dopotutto, è una continua ripartenza, un po’ come l’aurora boreale descritta nei suoi viaggi, che sembra quasi di vederla fluttuare tra le pagine del libro.

Pagina dopo pagina, la storia dell’autore e, sorprendentemente, anche qualcosa di noi stessi, diventano più nitidi. È un’opera caldamente consigliata a chi ricerca l’autenticità, a chi è stanco di storie patinate e a chi ha bisogno di ricordare che, anche nel frastuono del mondo, la verità trova sempre il suo spazio. Questo testo è stato concepito per gli altri, non per un beneficio personale dell’autore. Certo, mettere su carta i propri pensieri può aiutare a dare loro il giusto peso e a gestirli meglio, liberando la mente. Ma l’autore stesso chiarisce di averlo scritto con l’intento di raggiungere quante più persone possibile, rivolgendosi a chi: non riesce ad alzarsi dal letto, teme il giudizio altrui o non riesce a chiedere aiuto e a chi si blocca di fronte a un ascensore o all’idea di viaggiare. Oppure ancora a chi temendo il fallimento, non comprende che proprio da esso può nascere la forza per ricominciare. Ma anche a chi non si permette più di piangere o trattiene tutto dentro. In sintesi, è un libro per tutti voi lettori. Voto 5/5

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