Il Portogallo, nella sua transizione dalla dittatura alla democrazia, fa da sfondo alla vita del capitano Green e del giovane Mattia. Due personalità opposte, in qualche modo speculari; entrambi vivono una censura interna che nasce dal profondo del loro essere: per il primo si amplifica e giustifica nel clima di oppressione generale, per il più giovane si nutre di un grave lutto e dei conseguenti rimorsi e sensi di colpa. Con la liberazione del Portogallo anche i due protagonisti cominciano un cammino di redenzione, che li porta gradualmente, ma non senza fatica, a una presa di coscienza e alla giusta collocazione dei loro desideri, in un equilibrio la cui assenza ne aveva rosi gli animi. La città di Lisbona, con i suoi vicoli e i caratteristici giardini dall’inconfondibile aroma, rappresenta lo sfondo pulsante che segna il ritmo della narrazione.
Titolo: L’odore dei cortili
Autori: Giuliano Brenna
Editore: Il ramo e la foglia edizioni
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 18 Ottobre 2024
Voto: 4-/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi sono qui per parlarvi del romanzo “L’odore dei cortili” di Giuliano Brenna, edito Il Ramo e la foglia edizioni.
Sullo sfondo tumultuoso della rivoluzione portoghese, le vite di due uomini, profondamente diversi, si intrecciano. Il capitano Green, un uomo rigido e segnato dal passato, rappresenta l’incarnazione della repressione del regime. Il giovane Mattia, invece, porta sulle spalle il peso di un lutto e vive tormentato dai sensi di colpa. Entrambi sono prigionieri di un passato che li ha segnati profondamente.
La caduta della dittatura diventa l’occasione per entrambi di intraprendere un percorso di rinascita, un viaggio introspettivo alla scoperta di sé. Le strade di Lisbona, con i loro vicoli e i loro giardini profumati, fanno da cornice a questa trasformazione, riflettendo le loro anime tormentate e le speranze di un futuro migliore.
Il cuore di Mattia è un campo di battaglia dove combattono la nostalgia per un’infanzia perduta e il dolore per una perdita incolmabile. Cresciuto senza l’affetto dei genitori, vittime di un regime repressivo, il giovane cerca invano di ricomporre i pezzi di un passato frantumato.
Mentre la figura paterna è un’ombra sfumata, il legame con la madre è un pilastro crollato. La morte violenta della madre ha lasciato in Mattia un vuoto incolmabile, alimentando rabbia, nostalgia e un profondo senso di ingiustizia. Una morte che è come una ferita aperta e sanguinante. Mattia è travolto da un’ondata di emozioni contrastanti. Si sente infatti punito da un destino crudele.
Nuno, Ana, Lisandro e il Capitano Green diventano i catalizzatori di un profondo cambiamento interiore per Mattia. Attraverso le loro storie e le loro esperienze, il giovane protagonista è costretto a confrontarsi con il proprio passato e a scoprire aspetti a lui ancora sconosciuti della sua personalità. Le relazioni che si instaurano, intrecciate con la complessa storia del Portogallo, diventano fulcro attraverso cui Mattia impara a conoscersi e a trovare il suo posto nel mondo.
Il Capitano Green incarna le complessità di un’epoca buia. La sua vita, segnata da scelte difficili e compromessi, è lo specchio di un’intera generazione costretta a sopravvivere in un mondo ostile. Le sue peculiarità, come le fissazioni sessuali e la doppia vita, lo rendono un personaggio enigmatico e affascinante. Il Capitano Green è un personaggio tormentato, che porta sulle spalle il peso di un passato oscuro. Le sue contraddizioni e le sue azioni sono il risultato di un complesso intreccio di fattori psicologici e sociali.
Un personaggio ambiguo, sospeso tra speranza e repulsione. Da alleato potenziale a figura odiata, il suo ruolo è centrale nell’evoluzione di Mattia. Solo nell’epilogo, accettando il proprio passato, troverà una redenzione.
Un romanzo che ti trascina nelle profondità dell’anima. La storia di Mattia, un uomo alla ricerca di se stesso, è un viaggio emozionante e intenso. Un’opera che ti farà riflettere sui misteri dell’esistenza e sulla forza della resilienza umana. Un romanzo crudo e intenso, non adatto a tutti, ma capace di lasciare un segno profondo nel lettore.
“L’odore dei cortili” è un romanzo che ti scuote dentro. Le scene esplicite e la crudezza della narrazione possono risultare disturbanti, ma allo stesso tempo costringono a confrontarsi con aspetti nascosti della condizione umana. Un’opera che lascia un segno indelebile. Le parole dell’autore creano un’atmosfera così densa da far sentire parte integrante della storia. Un romanzo che invita a metter da parte i pregiudizi e ad aprirsi a una visione del mondo più complessa e sfumata.
Un’opera promettente, ma che avrebbe potuto sfruttare maggiormente il suo potenziale. Alcune scene o situazioni vengono infatti lasciate troppo in secondo piano e dimenticate. Un romanzo non per tutti, ma che dovrebbe leggere chi ha curiosità di andare oltre la propria vista. Voto 4-/5
