Omofobia e tolleranza, due concetti che di solito non si trovano nella stessa storia.
Da una parte ci sono gli Oglala Lakota, una tribù nativa americana con la propria concezione sul genere sessuale, dimostrata in parte dalla protagonista, Voce Misteriosa, sciamano e winkte della tribù. La protagonista, nata con organi maschili, consiglierà alla propria comunità di accettare un nuovo membro, un uomo bianco venuto per studiare le usanze dei Lakota.
Dall’altra parte c’è Riccardo, ragazzo tanto omofobo da protestare contro la legge sulle Unioni Civili entrando a far parte delle cosiddette sentinelle.
Due epoche e due regioni del mondo completamente diverse. Eppure qualcosa accomunerà i due protagonisti.
Titolo: Voce misteriosa
Autore: Alex Coman
Editore: Prime edizioni
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 21 Maggio 2022
Voto: 4/5
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Recensione
Ben tornati a tutti oggi torno a scrivere per parlarvi di un racconto lungo scritto dall’autore Alex Coman “Voce misteriosa” e edito da Prime edizioni.
Omofobia e tolleranza sono due concetti che, all’apparenza, si trovano su fronti opposti. Da un lato, l’omofobia rappresenta l’avversione e il pregiudizio verso l’omosessualità. Dall’altro, la tolleranza implica il rispetto e l’accettazione di diverse identità e orientamenti sessuali, riconoscendo la dignità e l’uguaglianza di ogni individuo. La storia che ci viene presentata mette a confronto due epoche e due regioni del mondo completamente diverse.
Da una parte, ci sono gli Oglala Lakota, una tribù nativa americana con una concezione del genere sessuale più fluida e inclusiva rispetto alla società occidentale. La protagonista, Voce Misteriosa, è uno sciamano e winkte all’interno della tribù. La sua storia ci mostra come la cultura Lakota integri e valorizzi diverse espressioni di genere e sessualità. Dall’altra parte, c’è Riccardo, un ragazzo italiano immerso nella società moderna, di cui ci mostra l’intolleranza e il rifiuto di ciò che è diverso da lui.
Nonostante le epoche e i contesti diametralmente opposti, un filo sottile collega i due protagonisti: entrambi, a modo loro, si ritrovano ad affrontare la sfida di accettare ciò che è diverso. Voce Misteriosa, pur essendo parte di una cultura inclusiva, deve comunque confrontarsi con la diffidenza di alcuni membri della tribù verso l’uomo bianco che desidera unirsi a loro. Riccardo, invece, si trova a vivere in una società che sta progressivamente aprendosi all’inclusione LGBTQ+.
La storia di Voce Misteriosa e Riccardo ci permette di riflettere su come l’omofobia e la tolleranza siano due forze che coesistono in ogni società, in epoche diverse e in culture differenti. La sfida che ci accomuna è quella di coltivare la tolleranza e il rispetto reciproco, abbattendo i muri dell’omofobia e aprendoci all’inclusione.
Il racconto è molto attuale e interessante. Apre infatti a molteplici spunti di riflessione su tematiche come l’omofobia, la tolleranza e l’accettazione.
L’autore, per veicolare il suo messaggio, ha scelto di utilizzare esempi e situazioni volutamente estreme. Pensiamo al linguaggio utilizzato dalle sentinelle nel testo o da Riccardo, decisamente offensivo. L‘estremismo narrativo serve a sottolineare con forza la gravità dell’omofobia e l’importanza di contrastare ogni forma di discriminazione.
L’autore, ci porta a riflettere su sfumature e implicazioni più profonde legate all’intolleranza. Ci invita a non abbassare la guardia su un tema ancora purtroppo presente, seppur in forme meno evidenti.
La storia di Voce Misteriosa e Riccardo rappresenta un’occasione per riflettere su temi universali come l’omofobia, la tolleranza, l’accettazione e la ricerca di un proprio posto nel mondo. L’intreccio di due epoche e culture diverse rende questa storia ancora più interessante e ricca di spunti di riflessione. Voto 4/5
