Recensione “Bugiarde nate” di E. Lockhart

Prima di “L’estate dei segreti perduti”, prima che tutto andasse storto, prima della vacanza perfetta finita in tragedia… c’erano loro: le ragazze della famiglia Sinclair. Un’ereditiera travolgente, un ragazzo irresistibile. Un’estate di tradimenti imperdonabili e terribili errori. Le sorelle Sinclair contano i giorni che le separano dalle vacanze a Beechwood, l’isola privata su cui trascorrono ogni meravigliosa estate, tra lunghe nuotate nell’oceano e spumeggianti aperitivi a bordo piscina. Ma stavolta le cose saranno diverse. Da quando una tragedia ha spezzato la vita della più giovane erede dei Sinclair, Rosemary, niente sull’isola potrà più essere come prima. O forse sì? La cosa peggiore di perdere una sorella è dimenticarla. E la famiglia Sinclair sembra aver ristabilito una nuova normalità, nell’estate senza Rosemary. Solo per Carry il vuoto lasciato da sua sorella resta incolmabile. Soltanto lei sembra non riuscire a superare il suo ricordo e voltare pagina. L’unico modo che ha per soffocare il dolore è anestetizzarlo con i medicinali… almeno fino a quando sull’isola dei Sinclair non arrivano tre ragazzi: George, Major e, soprattutto, l’affascinante e misterioso Pfeff, che sa cosa significa non sprecare un chiaro di luna. O un solo attimo della vita. Per Carrie e le sue sorelle inizia così un’estate magica, in cui scopriranno la forza del loro legame. Un’estate costellata di passione ma anche di segreti, tradimenti e bugie. Un’estate che le segnerà per sempre.

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Titolo: Bugiarde nate
Autore: E. Lockhart

Editore: DeA
Genere: Mistery
Data pubblicazione: 12 Luglio 2022
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 16,90€ | Ebook -> 7,99€

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Recensione

Ben tornati a tutti lettori, come molti di voi avranno ormai capito, adoro tutto ciò che rientra nei generi giallo, thriller o mistery. Non mi sono quindi fatta scappare l’opportunità di leggere questa nuova uscita in casa Deagostini e colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice per avermi inviato il libro.

Partiamo dal presupposto che Bugiarde nate è il Prequel di L’estate dei segreti perduti, libro già pubblicato dall’autrice ma che non ho avuto il piacere di leggere. Fin da subito l’autrice stessa dice che in questo volume sono presenti degli spoiler riguardanti il seguito, ma non conoscendo la storia successiva non li ho potuti cogliere. In ogni caso fin da subito vi dico che la lettura di questo volume prequel non è subordinata alla lettura del seguito, né viceversa. Non ho infatti trovato lacune nel testo, lo trovo molto a se stante.

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Arriviamo al succo della storia, la protagonista è Carrie, è tramite lei che veniamo a conoscenza della vicenda e dell’isola privata su cui ogni estate la famiglia Sinclair trascorre le vacanze, tra grigliate, nuotate in mare e passeggiate al chiaro di luna. Nell’isola sono presenti tutte le comodità possibili e tutto lo spazio a disposizione. Vi sono due grandi case padronali, Clairmont (nome della scuola che Harris aveva frequentato da ragazzo) che è appunto la casa di Harris Sinclair, il padre di Carrie e Pevensie (dal nome della famiglia protagonista de Le Cronache di Narnia) che è invece la casa di Dean il fratello di quest’ultimo. Carrie ha ben 3 sorelle ed è la maggiore delle quattro. Improvvisamente un’estate però accade un terribile incidente, Rosemary, la sorellina minore, non ancora adolescente, annega lasciando un vuoto terribile. In più l’operazione che Carrie ha rimandato per anni, per sistemare la disfunzione che ha alla mandibola è ormai necessaria e si sottopone all’intervento per far felice il padre.

Per farle sopportare i dolori lancinanti nei mesi successivi all’operazione, i medici prescriveranno molti antidolorifici a Carrie e quando finalmente potrà tornare a scuola, né ormai completamente dipendente. Con questa dipendenza nell’estate dei suoi 17 anni torna sull’isola con la famiglia intera, le due sorelle superstiti, lo zio e i cugini, Yandley e Thomas. Ciò che ferisce Carrie è la camera spoglia di Rosemary, i suoi giocattoli, i suoi peluche sono nascosti tutti in soffitta e nessuno in famiglia la nomina o fa riferimento ad una sorella/figlia scomparsa di recente, è come se non fosse mai esistita. Per la sensibilità di Carrie è troppo e le pillole sono un ottimo alleato a riguardo.

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Però quell’estate il numero dei villeggianti sull’isola sarà il più alto mai avuto nonostante la dipartita di Rosemary. La cugina Yandley porta con se tre fanciulli, George il fidanzatino e Major e Pfeff amici d’infanzia di quest’ultimo. Tipper, la madre di Carrie è su tutte le furie per questi ospiti indesiderati, ma da brava padrona di casa non lo da a vedere e predispone subito che Goose Cottage sia a loro completa disposizione. Sull’isola infatti oltre alle due casi padronali sono presenti altri due edifici, il Cottage e la Dimora della servitù. Chi non vorrebbe possedere un’isola così?

La vita sull’isola si anima di bollenti spiriti come è ovvio che sia, vista la grande quantità di adolescenti in piena crisi ormonale. Gli adulti presenti non sembrano preoccuparsene troppo e optano per un atteggiamento “vivi e lascia vivere”. Carrie e Pfeff si baciano, per lei è il primo bacio e si lega immediatamente al ragazzo. Lui invece è un figlio di papà, giramondo che non porta mai a termine ciò che inizia e che non pensa alle conseguenze delle proprio azioni. Vive al momento agendo in maniera impulsiva senza preoccuparsi dei sentimenti di chi incontra sul proprio cammino.

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Con queste premesse potete ben capire come prosegua l’estate sull’isola, ma il finale miei cari è incredibile. Carrie ci dice fin da subito di essere una bugiarda, descrive se stessa come la cenerentola della situazione e le sorelle come le sorellastre di quest’ultima, insensibili e pronte a darle addosso e sminuirla in tutto. Alla fine però Carrie svuoterà il sacco e un secondo finale vedrà la luce del sole. Una realtà che solo lei (e noi lettori) conosciamo, perché le sorelle complici si piegano immediatamente a una realtà effimera e solo di facciata, nonostante la verità sia sotto i loro occhi.

Vi siete mai cacciate nei guai?

Qual è la cosa peggiore che avete mai fatto?

Avanti sputa il rospo, …La cosa peggiore in assoluto

Una realtà forse troppo pesante da accettare. Dopo la morte di Rosemary infatti le altre due sorelle hanno sofferto in silenzio esattamente come i genitori seguendo il loro esempio. II dialogo riguardante argomenti scottanti o pesanti, non è contemplato e come ogni brava figlia, cercano di fare ciò che è stato loro insegnato. Ed ‘ proprio ciò che faranno anche in questa occasione. Fingendo non sia accaduto nulla.

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Parlarvi di ciò che accade nel libro senza fare spoiler è veramente molto difficile. Ma durante l’estate con la famiglia Sinclair affronterete una dipendenza, un amore omosessuale, una morte prematura in mare e una famiglia tutta apparenza che non ha insegnato alle figlie ad affrontare il dolore ma ad indossare un finto sorriso per far vedere al mondo come “vada tutto bene”. Nel testo e in ogni conversazione sono quindi presenti molti livello di lettura, livelli che ho apprezzato molto e che rileggendo con la consapevolezza della personalità di Carrie assumono molte altre sfaccettature.

Sii motivo d’orgoglio per la famiglia

Insomma un mistery con i fiocchi, con un mistero nel mistero perché per chi non ha letto il seguito, l’inizio del libro rimarrà appunto un MISTERO.

Voto 5/5

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