Daniela, giovane pianista siciliana, si troverà prigioniera del suo stesso pensiero. Un marasma esistenziale, il suo, che la vedrà vittima e carnefice delle sue azioni. Una mente giovane e contraddittoria, quella di Daniela, combattuta tra giusto e sbagliato, tra virtù e perversione. La giovane confesserà i suoi segreti, ricordi e ossessioni che la renderanno vulnerabile alla vita, trascinandola in uno stato mentale pericoloso per lei e gli altri. Fede e Peccato lottano in queste pagine, dove lei racconta le sue più intime perversioni, deviazioni, evasioni adolescenziali che si scontrano con la paura di una moralità comunitaria che soffoca la sua libertà d’essere.
Titolo: Frammenti di una mente immorale Vol. 1
Autore: Carmelo Panatteri
Editore: youcanprint
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 16 Maggio 2019
Voto: 2-/5
Cartaceo -> 13€ | Ebook -> 0,99€
Recensione
Daniela è una ragazza particolare: talentuosa, intelligente e dolce. Nonostante abbia tutte le qualità per poter essere felice, purtroppo la sua vita prende una piega amara quando si scopre dipendente dalla pornografia. Da questa presa di coscienza in poi, la protagonista esplora se stessa e le sue emozioni, le nuove sensazioni sperimentate; fronteggia inoltre i pensieri che la assillano con l’aiuto di un’esperta e di chi le vuole bene, anche se la famiglia le volta le spalle.
Che dire, questo libro non mi è piaciuto per niente. Magari sarò io che non adoro i romanzi rosa/erotici, ma ultimamente ho cercato di ampliare i miei gusti e mettermi alla prova con libri di questo tipo. Ne ho trovati diversi che mi hanno intrattenuto, divertito o fatto riflettere, ma questo proprio no.
Frammenti di una mente immorale mischia l’erotico allo psicologico e il messaggio che vorrebbe mandare ai lettori è sicuramente forte, ma non riesce nel suo intento.
Empatizzare con Daniela non è semplice, molte sue decisioni sembrano campate per aria e tutto il percorso di crescita personale che intraprende mi è parso narrato in modo impersonale.
Non solo, ci sono alcune cadute di stile che mi hanno fatto veramente storcere il naso. Pare quasi che l’autore abbia voluto narrare una storia avvincente, elettrizzante e al contempo “al passo coi tempi”, senza essere in grado di mantenere fede al suo obiettivo.
Forse è proprio tutta questa mescianza di generi che ha condotto l’autore a perdere i fili della narrazione, finendo ingarbugliato e annodando le trame del racconto in modo frettoloso e un po’ superficiale.
Dico superficiale perché i temi trattati nel romanzo sono anche delicati. Per citarne uno, il suicidio: essendo un argomento estremamente complesso da eviscerare, può capitare di scadere in cliché o in scene poco verosimili, che potrebbero urtare la sensibilità di chi legge soprattutto se non ben contestualizzate. Un punto a favore per lo sviluppo della tematica della dipendenza, invece, che nonostante subisca notevoli battute d’arresto nel suo percorso, si mantiene per lo meno realistico.
Ho avuto molta difficoltà a portare a termine la lettura di questo libro, e alla sua conclusione non mi sono sentita soddisfatta. Tuttavia, vi dico questo: magari potrebbe non essermi piaciuto perché non rientra nel mio genere, nonostante altri dello stesso tipo li abbia apprezzati.
Sicuramente a una certa fetta di pubblico potrà anche piacere, se sono alla ricerca di un titolo erotico dalla breve lunghezza che la butta un po’ sullo psicologico.
Voto: 2-/5
-
Recensione “Vince chi molla” di Fabrizio Fergola
Mia, ventenne studentessa di Filosofia, sogna di correre la maratona di New York sotto le tre ore, spinta dal desiderio di riscatto da una vita difficile. Per realizzare il suo obiettivo si affida a Ginevra, un’ex podista e ragazza madre che ha abbandonato le competizioni per dedicarsi alla maternità. Gli allenamenti quotidiani diventano un viaggio……
-
Recensione “Quaderni verdi” di Federica Abozzi
Il romanzo, “Quaderni verdi”, narra le vicende di Vera, in capitoli di vita che si susseguono nel tempo e nello spazio, tra pagine e viaggi, tra flussi di parole e riscoperta del sé, tra incontri inaspettati e nuove priorità. Una lettura delicata che al contempo permette di interrogarsi su ciò che si vuole da noi……
-
Recensione “Suona e vivrai” Le ragazze dell’Orchestra di Auschwitz di Alessandra De Fiori
Auschwitz Birkenau, primavera del 1943. La potente SS Maria Mandl decide di costituire un’orchestra femminile nel campo e incarica le funzionarie di reclutare le musiciste tra le prigioniere. Dopo un inizio traballante, tutto cambia quando nel luglio del 1943, arriva ad Auschwitz la famosa violinista Alma Rosè. Capace, rigorosa, ma anche sensibile e attenta, Alma……


