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Il 28 febbraio 2013, nel cuore di una serata di ordinario delirio tra figli piccoli, lavoro arretrato e incombenze domestiche, la protagonista di questo libro ha ricevuto dalla tv una notizia stupefacente: il papa si era dimesso. Non era malato, non era in crisi spirituale: era afflitto dalla patologia del secolo, la stanchezza. E lei si è sentita “parte di qualcosa di grande e insieme sola in modo assoluto”. Perché no, noi non possiamo dimetterci. Noi siamo il popolo del multitasking che diventa multistanching, siamo quelli che in ogni istante libero “scrollano” pagine social per misurare le vite degli altri, quelli che riempiono di impegni il tempo dei figli per il terrore di non stimolarli abbastanza, quelli che di giorno si portano il computer in salotto per lavorare e la sera in camera da letto per guardare una serie ma intanto rispondere all’ultima mail… quelli che, per riposarsi, si devono concentrare.
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Specchi di cristallo: Perché il protagonista di Lorenzo Laneve potresti essere tu | Prima tappa
Tutti noi viviamo immersi in una confortevole routine, convinti che le fondamenta della nostra vita, il lavoro, gli affetti, la stabilità economica, siano solide e immutabili. Ci muoviamo in quella che definiamo “normalità”, ignorando quanto, in realtà, l’equilibrio della nostra esistenza sia sottile e vulnerabile. Il tema centrale che apre il viaggio di “Dall’Asfalto al……
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Recensione “La scelta di Penelope” La Saga di Itaca Vol. 2 di Claire North
A mantenere sul trono di Itaca la regina Penelope è un delicato equilibrio di potere. Sono trascorsi anni da quando il suo sposo, il nobile Odisseo, è salpato verso Troia. E, in quell’assenza, Penelope è dovuta ricorrere a tutto il suo ingegno per frenare i pretendenti e assicurare la pace. Una pace che è nuovamente……
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Il coraggio di riprendersi il tempo: intervista a Federica Abozzi, autrice di “Quaderni verdi”
C’è un momento preciso in cui le parole degli altri, quelle che leggiamo per piacere o che maneggiamo per mestiere, smettono di essere un riflesso e diventano un richiamo. Per Federica Abozzi, questo richiamo ha preso la forma di un taccuino color smeraldo. Cagliaritana, classe 1984, Federica ha costruito la sua carriera sull’architettura della comunicazione:……



