Recensione “Gomorra” Roberto Saviano

Nell’aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto da un bestseller clamoroso e inaspettato, trasformatosi in poco tempo in un terremoto culturale, sociale e civile: Gomorra. Un libro anomalo in cui Roberto Saviano racconta la camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d’inchiesta, la passione dello scrittore e, soprattutto, l’amore doloroso per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto. Per scriverlo si è immerso nel “Sistema” e ne ha esplorato i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere e finanza internazionale, un’organizzazione criminale possa tenere in pugno un’intera regione, legando firme del lusso, narcotraffico, smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
Gomorra è un libro potente, appassionato e brutale, un viaggio sconvolgente in un mondo in cui i ragazzini imparano a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove droghe. Pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove nessuna immaginazione è in grado di arrivare.

Titolo: Gomorra

Autore : Roberto Saviano

Editore : Mondadori

Genere : Narrativa contemporanea

Data di Pubblicazione: 7 Ottobre 2010

Voto: 5/5

Cartaceo -> 13€ | Ebook -> 7,99€

Classificazione: 5 su 5.

Recensione

Hey readers,

oggi vi porto un libro sconvolgentemente doloroso e crudo, che possiamo considerare una sorta di classico moderno, una tappa obbligatoria nella formazione personale dell’individuo.

“Gomorra” svela tutti i segreti della camorra e ricostruisce la sua storia con l’aiuto di molte inchieste giudiziarie perpetrate negli anni. Roberto si trova, quasi per caso, ad entrare dentro i meccanismi della criminalità organizzata. Tutto inizia dalla ricerca di una casa vicino al porto che si trasforma in un’impiego nello scarico di merci di contrabbando che approdano di soppiatto sulle banchine di Napoli. Col tempo ottiene la fiducia del suo datore di lavoro che lo porta spesso con lui facendogli scoprire cosa si nasconde dietro le grandi firme della moda: scopre che le case di abbigliamento più rinomate subappaltano in delle vere e proprie gare (il cui vincitore è chi fa più veloce, meglio e col minor costo) la produzione di vestiario a ditte clandestine, spesso situate in scantinati, i cui operai sono sottopagati e non assicurati; i marci di lusso alimentano al tempo stesso sia il lavoro “in nero” che la produzione di materiale contraffatto (infatti in queste “gare” viene pagata e autorizzata solo l’azienda vincitrice, alle altre rimangono materiali e prodotti che continuano il loro percorso nel canale del falso). Attraverso un meticoloso e assiduo lavoro giornalistico l’autore riesce ad entrare sempre di più nei meccanismi del “Sistema“.

La parte iniziale del libro tende ad essere leggermente più romanzata, ma se vi aspettate una lettura sotto forma di romanzo siete fuori strada! Gomorra è un insieme di capitoli che raccontano una storia, in maniera oggettiva e con poche intrusioni dell’autore. Del resto le atrocità e i soprusi che si ritrovano nelle pagine non potevano essere raccontati diversamente.

I capitoli sono abbastanza sconnessi tra loro, in quanto, ognuno va ad analizzare un determinato aspetto della criminalità organizzata (nella parte sopra potete trovare degli accenni ai primi due capitoli). Il libro parla anche del percorso giornalistico dell’autore e di come, per ottenere alcune informazioni, si sia dovuto intrufolare nel sistema, accorrendo negli omicidi, intervistando i ragazzi delle paranze, ecc.

Quello che ho letto è stato molto crudo e forte, a primo impatto scatena una scarica di rabbia e di ingiustizia per l’amarezza che la criminalità lascia in bocca, per i moltissimi soldi guadagnati sulla pelle di persone disperate e per l’immensità degli imperi che i boss hanno creato quasi indisturbati sotto gli occhi di tutti, la complicità generale penso sia una delle cose che fa più male.

Questo libro è molto importante, riesce ad aprire gli occhi, dopo non si può più rimanere indifferenti, secondo me, tutti dovremmo leggerlo; mi fa venire voglia di condividere con tutti l’indignazione che provo, per le morti innocenti, per la corruzione, per il male agito indisturbato… è per questo che vi dico: leggete Gomorra!

Voto 5/5

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