La vita immortale di Henrietta Lacks #Film

la_vita_immortale_di_henrietta_lacks_2017

Regia di George C. Wolfe

Con: Oprah Winfrey, Rose Byrne, Courtney B. Vance, Renée Elise Goldsberry, Lisa Arrindell, Ninja N. Devoe, Reed Birney, L. Warren Young

Henrietta Lacks è una donna afroamericana le cui cellule sono state utilizzate senza il suo consenso per creare la prima linea cellulare umana denominata HeLa. La sua storia viene portata alla luce dalla figlia Deborah, che con l’aiuto della giornalista Rebecca Skloot va alla ricerca di notizie mai diffuse prima e alla comprensione di come la raccolta non autorizzata di cellule tumorali dalla madre nel 1951 abbia portato a scoperte mediche senza precedenti.

Voto 5/5

Citazioni

Per anni è stato come vivere in un sogno, senza sapere cosa fosse successo, senza sapere a chi rivolgersi per cercare di capire, in realtà non sapevamo neanche cosa chiedere a proposito di mia madre, della sua storia. Ci manchi, ti vogliamo bene mamma.

Ti penso continuamente mamma, vorrei poterti vedere e stringere tra le braccia come facevi tu con me, perché io sono parte di te e tu sei parte di me.

Quando morirò sarò contenta di non dover racconare a mia madre quello che è successo perché lei lo ha agià visto accadere, non ci sarà bisogno di parole, ma solo di abbracci e di pianti. Il paradiso somiglia proprio a Clover in Virginia, mia madre amava quel posto più di qualuncue altro posto al mondo, non voglio essere immortale e vivere per sempre perché alla fine vedrei morire e invecchiare tutte le persone che amo e questo è molto triste. Non so come me ne andrò, spero solo che sia una cosa dolce e tranquilla, forse tornerò sotto forma di cellule Hela come mia madre, così potremmo fare insieme del bene a tutto il mondo, credo che ne sarei felice.

Trailer


Segnalo il libro da cui è tratta la vicenda, edito da Adelphi al prezzo di 22,50€ e scritto da Rebecca Skloot -> Vedi


La Storia:

Durante una biopsia le furono prelevate alcune cellule tumorali uterine, successivamente commercializzate con il nome HeLa. Tali cellule sono ad oggi una delle più importanti e diffuse scoperte nell’ambito della ricerca medica genetica, grazie ad alcune caratteristiche che le rendono speciali. Le cellule di Henrietta Lacks riproducevano un’intera generazione in sole 24 ore, e per questo sono dette naturalmente ‘immortalizzate’, possono cioè essere trasmesse in vitro senza morire. Hanno la particolarità di avere 82 cromosomi, molti di più rispetto alle cellule normali. Queste caratteristiche genetiche sono dovute al fatto che l’enzima Telomerasi è stato mutato dal virus del papilloma umano e ciò consente alle cellule di non invecchiare mai.

Si è molto dibattuto sul fatto che la donatrice non fosse stata informata e che quindi non avesse dato alcun consenso. Ancora oggi, la questione è oggetto di discussioni, sia etiche che economiche. Nel 2013, la situazione si è complicata dopo che il sequenziamento del DNA è stato pubblicato su di una banca dati pubblica con una violazione della privacy anche dei familiari (il DNA è condiviso con i familiari). Quindi, dopo un esame della questione della privacy, è stato raggiunto un accordo con i familiari di Henrietta. Due di loro faranno parte di un comitato di sei membri che esaminerà le richieste dei ricercatori che intendono usare il DNA delle linee cellulari HeLa.


 

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