#ClubDelLibro: Io e Dewey by Vicki Myron

Oggi vorrei iniziare una nuova sezione nel mio Blog, o meglio la prima: #ClubDelLibro. Adoro leggere e l’ho sempre fatto in proporzioni spropositate da quando presi in mano il primo libro. Lessi tutti i libri della biblioteca della scuola, allora inizia a farmi portare nella Biblioteca Comunale (tasto dolente attualmente per il mio Comune….ma questa  è un’altra storia), ma iniziò ben presto a starmi stretto anche il reparto bambini e poi ragazzi, finché non approdai nella stanza degli Adulti e incontrai Ken Follett (ma anche questa è un’altra storia). Ricordo di non aver letto completamente ben pochi libri e il primo fu “La Fabbrica di cioccolato”, ma non saprei dirvi il perché.

Non ho mai amato fare una lista di libri da portarmi appresso in Biblioteca in maniera da aiutarmi nella scelta dei fatidici tre da portare a casa. Ho sempre preferito andare “a sentimento” o a “colori”. Se un libro spiccava rispetto all’altro sullo scaffale, oppure aveva una copertina che attirava la mia attenzione…..bhé allora state sicuro che sarebbe ricaduto nei 3. E grazie a questo metodo di selezione, ho conosciuto storie e autori che altrimenti non so come e quando avrei avuto l’opportunità di leggere. Uno di questi, il primo di cui vorrei parlarvi, o meglio citarvi è “Io e Dewey” di Vicki Myron. Scrivo citarvi perché non ho intenzione di mettermi a scrivere una recensione o parlarvi troppo nel dettaglio del libro (non sono brava con queste cose e il web è già saturo di materiale a riguardo). Il mio intendo inaugurando questa nuova sezione del Blog, è appunto portare  alla vostra attenzione alcune citazioni, frasi [etc], che mi hanno catturata particolarmente durante la lettura del libro che il fato/provvidenza/destino ha portato alla mia attenzione. Non so se,quando e/o quanto scriverò di esse per voi. Sarà tutto fatto in base a ciò che sento e di cui avrò bisogno al momento (Si! ho scoperto che scrivere è terapeutico per me stessa). #ClubDelLibro—–>


Oggi, in un uggioso sabato pomeriggio di Aprile, ho ritrovato un vecchio quadernino, regalatomi da V.C. (una mia vecchia compagna delle Superiori) per Natale 2005. Il quadernino, grande quanto il mio attuale cellulare, è azzurro con la costina rosa, e l’anno scorso deve essere stato alla mia portata di mano perché al suo interno ho ritrovato una citazione da un libro che ho adorato……

Io e Dewey by V. Myron

Breve sunto: Dewey è un meraviglioso gatto (realmente esistito), che ha vissuto tutta la sua vita in Biblioteca. Fu accudito e divenne famoso in tutto lo Stato. Purtroppo se ne andò per il male. Si tratta di una storia realmente accaduta, tanté che abbiamo foto dei veri protagonisti.

I reali protagonisti

Detto ciò, vi lascio alla citazione.

Tutti siamo dotati di un termometro del dolore che va da 0 a 10. Nessuno prenderà decisioni radicali finché non avrà raggiunto il 10. Il 9 non è ancora sufficiente, a 9 si ha ancora paura del cambiamento. Solo il 10 ha il potere di smuoverci e quando lo raggiungiamo lo capiamo. Prima nessuno può davvero aiutarci.

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