Il secondo nucleo tematico di “Estinzione” di Francesco Mazza è la critica feroce alla tecnologia – smartphone, social media e l’iperconnessione – descritta come “ordigni” di omologazione e silenziosa distruzione. Il protagonista, Silvio, vede in questi strumenti una moderna sigaretta sveviana: un vizio universale che promette piacere immediato ma prepara una catastrofe. Il romanzo riprende…
Categoria: Segnalazioni
Prima Tappa del Blog Tour “Così amano le donne”: L’Evoluzione della Commissaria Lara Alfieri
Il romanzo di Laura Serena, “Così amano le donne. Un caso per la commissaria Lara Alfieri, tra passioni e segreti”, introduce la figura complessa e sfaccettata della Commissaria Lara Alfieri. A 35 anni, Lara è una professionista stimata a Milano, che vive nel dinamismo del centro città. Nel suo lavoro in polizia, è l’emblema della…
TRADIMENTO E LUSSURIA DEL DOLORE | Francesco Mazza #1 Tappa Blogtour
Il romanzo “Estinzione” di Francesco Mazza (La Nave di Teseo) esplora un paradossale cortocircuito emotivo: il tradimento come fonte di un piacere erotico e mentale intensificato. Al centro della narrazione c’è Silvio che, anziché chiudere la relazione dopo aver scoperto l’infedeltà della compagna Alisia, viene proiettato in una dimensione sessuale più profonda. Nasce così la…
I Bestseller di Lettura del Mese su Amazon: La Classifica Imperdibile
Sei a caccia della tua prossima lettura? Ogni mese, il panorama letterario su Amazon si rinnova, portando in cima alle classifiche titoli capaci di catturare l’attenzione di migliaia di lettori. Che tu sia un amante del thriller, della saggistica, del romance o dei grandi romanzi storici, c’è sempre qualcosa di nuovo e avvincente. Abbiamo setacciato…
La poesia è cyberpunk: seconda tappa di “La poesia è cyberpunk” di Stefania Lucchetti
In “La poesia è cyberpunk”, Stefania Lucchetti sostiene che, in un’epoca dominata dal flusso incessante di dati e informazioni, la poesia agisce come un “hacker” del nostro quotidiano. In un mondo in cui si ha sempre meno tempo per la riflessione profonda, la poesia offre un breve ma potente momento di pensiero e meditazione. L’autrice…
La “Poesia del Lobbing”: L’ultima tappa del blog tour di “Faccio cose vedo gente”
Questa terza e ultima tappa del blog tour dedicato al libro “Faccio cose vedo gente” di Zeno Maria Pareli, ci porta nel cuore delle sfide e dell’umorismo del mondo del lobbying. Il brano descrive le frenetiche giornate in cui i lobbisti cercano di far approvare i loro emendamenti durante le manovre di bilancio, un momento…
Una ricostruzione storica che celebra l’eroismo |Terza tappa
Il romanzo si distingue per la sua rigorosa ricostruzione storica. L’autrice si è concentrata sulla vera storia delle donne di Ancona, come Alda, e delle loro azioni eroiche, restituendo alla vicenda quell’eroismo e quel valore che un elemento d’invenzione avrebbe potuto sminuire. Il risultato è che le figure realmente esistite spiccano per la loro autenticità…
La poesia è cyberpunk: prima tappa di “La poesia è cyberpunk” di Stefania Lucchetti
In “La poesia è cyberpunk”, l’autrice Stefania Lucchetti descrive la scrittura come un atto intimo e necessario per catturare il senso profondo dell’esistenza. La poesia, in particolare, è un modo per rallentare, un atto di resistenza contro la velocità e la superficialità del mondo moderno. Lucchetti la definisce un ritorno radicale al presente, un esercizio…
Il rebus etico del lobbying: La seconda tappa del blog tour di “Faccio cose vedo gente”
L’etica nel mondo del lobbying: una professione in cerca di riconoscimento Questo secondo capitolo del blog tour dedicato al libro “Faccio cose vedo gente” di Zeno Maria Pareli, affronta un tema centrale e complesso: il rapporto tra il lobbying e l’etica. Il testo si apre con una barzelletta su un lobbista e Dio, che in…
Il potere invisibile delle donne e la forza della sorellanza | Seconda tappa
Un altro elemento centrale del racconto è la voce delle donne, che sono le vere protagoniste della storia. La loro forza non deriva dall’uso di armi, ma dalla loro capacità di sfruttare l’apparente “invisibilità” del loro ruolo sociale per compiere un atto di resistenza unico e “antimilitarista”. Non hanno imbracciato fucili, ma ago e filo….