Dietro le quinte del potere: “Il regista di Berlusconi” svela la macchina dell’immagine di Silvio

Di Silvio Berlusconi pensiamo di conoscere ogni dettaglio, pubblico e privato. Eppure, dietro la superficie levigata della sua impeccabile scenografia mediatica, c’è un mondo di dettagli, strategie e segreti che finora è rimasto del tutto inesplorato. A svelarlo per la prima volta è Roberto Gasparotti — con Paola Zanca — in Il regista di Berlusconi. I segreti dei miei trent’anni con Silvio.

Gasparotti non è stato un semplice collaboratore: è stato l’uomo che ha curato la regia visiva di Berlusconi a partire da quel celebre 1994 e dal video della “discesa in campo”, accompagnandolo per tre decenni in comizi, vertici internazionali e tra le stanze di Palazzo Chigi. Dalle inquadrature studiate al millimetro ai palchi bianchi, fino al trucco, alle luci e ai dettagli più intimi di una leadership fondata sul potere dell’immagine, questo libro rivela gli ingranaggi nascosti della più grande macchina del consenso della storia politica italiana recente.

Attraverso un racconto in presa diretta fatto di aneddoti inediti, insicurezze umane, retroscena sulle cene di Palazzo Grazioli e momenti difficili come la decadenza da senatore, Gasparotti offre un punto di vista unico, privilegiato e ravvicinato sul “Cavaliere”.

Una lettura avvincente ed essenziale per chiunque voglia comprendere fino in fondo come la comunicazione e la regia televisiva abbiano plasmato e ridefinito la politica contemporanea.

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