Oltre lo Specchio: Intervista ad Antonella Merola e il suo universo onirico

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Benvenuti sul blog! Oggi abbiamo il grandissimo piacere di ospitare l’autrice Antonella Merola, che abbiamo avuto l’opportunità di leggere e scoprire grazie alla preziosa collaborazione con Be Strong Edizioni. Con il suo romanzo ci ha catturati e trasportati in un mondo straordinario, dove i confini della realtà sfumano per lasciare spazio all’immaginazione. Nelle prossime righe, Antonella ci racconterà i segreti dietro la nascita del regno di Shinji, la scelta del titolo e il suo personale metodo di scrittura.

Mettetevi comodi e buona lettura!

Il romanzo si apre nel nostro mondo per poi catapultare Ysis in un universo completamente nuovo. Com’è nato il regno di Shinji? C’è qualche mito, cultura o luogo reale che ti ha ispirato nella sua creazione?

Shinji è nato come un universo onirico e parallelo slegato da qualsiasi altra cultura. Più che a miti classici, si rifà al concetto del sogno e inconscio, dove il confine tra realtà e immaginazione si azzera.

Il libro si intitola Lo specchio infranto. Qual è il significato profondo nascosto dietro questo titolo? Rappresenta la rottura con il passato o c’è altro?

Rappresenta senza dubbio la rottura netta con il passato di Ysis. Ma “Lo specchio infranto” simboleggia anche il suo sopravvivere su questa nuova terra raccogliendo i singoli frammenti della sua vita per ricostruire la propria identità, accettando anche le proprie crepe interiori per rinascere.

Il libro è pubblicato da Be Strong Edizioni. Come definiresti il percorso di lavoro con questa casa editrice per dare vita al romanzo?

È stato un percorso di totale sinergia e di crescita artistica. Il team di Be Strong Edizioni mi ha affiancata in ogni passo soprattutto nel processo di editing. Insieme abbiamo levigato le crepe della storia, trasformando un’idea nata di notte, in un romanzo solido e pronto per i lettori.

Per costruire un mondo dettagliato come quello di Shinji serve molta pianificazione. Qual è la tua routine di scrittura? Sei una scrittrice “architetto” (che pianifica tutto) o “giardiniere” (che si lascia guidare dall’ispirazione)?

Sono una scrittrice “giardiniere” alla George Martin ma con un tocco di architettura. All’inizio lascio che l’istinto pianti il seme. Successivamente, subentra l’architetto che è in me: organizzo gli appunti e mi assicuro che ogni tassello della trama sia incastrato alla perfezione.

L’epilogo del romanzo lascia intendere che la storia non sia finita qui. Puoi anticiparci qualcosa? Diventerà una saga, una dilogia o hai in mente degli spin-off?

Onestamente non so, a dicembre è uscito il prequel che riguarda l’antagonista del primo, attualmente mi sto riposando e godendo i miei piccoli gioielli, in futuro chissà.

Qual è il più grande obiettivo o sogno letterario che vorresti realizzare come autrice nei prossimi anni?

Il mio sogno più grande e obiettivo come ogni singolo autore è innanzitutto crescere e migliorarmi sempre di più.

Ringraziamo di cuore Antonella Merola per la sua disponibilità, per aver condiviso con noi questi retroscena così affascinanti e per averci permesso di sbirciare dietro le quinte della sua routine creativa. Un ringraziamento speciale va anche a Be Strong Edizioni per aver reso possibile questa splendida collaborazione e per il costante supporto. Non vediamo l’ora di scoprire dove la porterà la sua penna nei prossimi anni!

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