Recensione “Inutilmentefiga” di Elda Alvigini

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È il 28 maggio 2021, la pandemia finalmente volge al ter – mine ed Elda – che ormai non è più una ragazzina, ma una donna bella e fatta – si ritrova a fare il punto sulla sua vita, proprio nel giorno che aspettava da tanto: quello in cui ri – ceverà la prima dose del tanto agognato vaccino anti-Co – vid. Una serie di strane coincidenze, o forse scherzi del de – stino, la riportano indietro negli anni, facendole rivivere la sua vita dall’infanzia fino a oggi, in una giostra di ricordi assurdi, divertenti, felici, tristi, talvolta commoventi. In una sapiente opera di auto-fiction, in equilibrio pre – cario tra sprazzi di realtà e storie inventate ma assoluta – mente verosimili, l’autrice trascina così il lettore nel reso – conto semiserio e grottesco, a tratti surreale, del rapporto della protagonista con “l’altro”, rapporto che assumerà man mano aspetti e pesi diversi a seconda della sua età. La Elda autrice e la Elda protagonista si prenderanno per mano sulla pagina, rendendo difficile distinguere l’opera di fantasia dal racconto della realtà. Ma una cosa è certa: “l’altro” in amore non ci lascerà mai, fino alla fine. E se per caso sei nata figlia di due genitori giovani, belli, ric – chi, e di estrema sinistra, allora so’ cazzi! Inutilmentefiga è una condizione dell’essere, un modo di pensare e di agire, che ti porta sempre a sbagliare o a fare la cosa sbagliata, quando sai benissimo quale sarebbe quella giusta.

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Titolo: Inutilmentefiga
Autore: Elda Alvigini
Editore: Santelli editore
Genere: Autobiografia
Data pubblicazione: 17 Ottobre 2025
Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.
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Recensione

Bentornati cari lettori! Oggi sono felice di parlarvi di una nuova e stimolante collaborazione con Santelli Editore, che mi ha permesso di scoprire Inutilmentefiga, l’opera di Elda Alvigini. Molto più di un semplice volto noto della TV e star dell’amata serie I Cesaroni, Elda vanta un percorso artistico e accademico di spessore: laureata in Lettere con una tesi sul cinema di Antonioni e diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha saputo riversare tutta la sua competenza nello spettacolo teatrale omonimo, scritto insieme a Natascia Di Vito. Un progetto di cui è regista e protagonista, capace di registrare il tutto esaurito e diventare, nel 2013, un vero campione di incassi al Piccolo Eliseo di Roma.

Inutilmentefiga di Elda Alvigini è un piccolo gioiello di onestà e ironia che cattura il lettore fin dalle prime pagine. Ambientato inizialmente nel maggio 2021, il racconto prende vita durante l’attesa della prima dose di vaccino, un momento sospeso che diventa l’occasione perfetta per fare il punto sulla propria esistenza. Elda, una donna “bella e fatta” ma intrappolata nella condizione di essere “inutilmentefiga”, ci trascina in una giostra di ricordi che oscillano tra il reale e l’autofiction, rendendo quasi impossibile distinguere dove finisca la cronaca e inizi l’invenzione.

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Il libro è un resoconto semiserio e a tratti grottesco del rapporto con l’altro, un’indagine tragicomica su come una donna intelligente e affascinante possa trovarsi perennemente in scacco nelle questioni di cuore. Tra le radici di una famiglia di estrema sinistra e i fantasmi del passato che tornano a bussare o che, peggio, spariscono nel nulla, la narrazione scorre velocissima. Si legge tutto d’un fiato, proprio come un diario privato condiviso con un amico, dove la sfiga amorosa non è un dramma ma una filosofia di vita che fa sorridere costantemente. È il ritratto brillante di chi sa benissimo quale sarebbe la cosa giusta da fare, ma finisce puntualmente per scegliere quella sbagliata, sopravvivendo con una dose massiccia di autoironia.

In definitiva, Inutilmentefiga non è solo il racconto di una serie di appuntamenti mancati o di sfighe sentimentali, ma un inno alla resilienza condito da una buona dose di autoironia. Elda Alvigini riesce a trasformare le proprie fragilità in una forza narrativa travolgente, dimostrando che si può sopravvivere a tutto — persino ai fantasmi del passato e a un’educazione intellettuale impeccabile — restando fedeli a se stesse. È una lettura rigenerante che lascia addosso un sorriso complice e la consapevolezza che, in fondo, essere “inutilmentefighe” è un modo terribilmente umano, e forse l’unico davvero divertente, di stare al mondo. Voto 4/5

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Se vi siete rivisti in questo ritratto di una donna affascinante, colta e alle prese con i nodi del cuore, non perdetevi Inutilmentefiga di Elda Alvigini. Trovate il libro su Amazon: la lettura ideale per chi cerca una narrazione brillante e sincera, capace di trasformare ogni piccolo inciampo sentimentale in un momento di pura intelligenza e ironia.

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