A mantenere sul trono di Itaca la regina Penelope è un delicato equilibrio di potere. Sono trascorsi anni da quando il suo sposo, il nobile Odisseo, è salpato verso Troia. E, in quell’assenza, Penelope è dovuta ricorrere a tutto il suo ingegno per frenare i pretendenti e assicurare la pace. Una pace che è nuovamente minacciata con l’arrivo sulle coste dell’isola della nave del re di Micene, Oreste. Figlio del defunto re Agamennone, l’uomo è preda della follia. Incubi e visioni lo tormentano, e il più orrendo e spietato dei sensi di colpa lo perseguita. Ma un re non può mostrarsi debole. E così sua sorella Elettra, nel tentativo di proteggerlo, l’ha condotto a Itaca, per implorare protezione alla regina. Prima ancora di aver maturato una decisione, Penelope si trova ad accogliere una delegazione da Sparta: Menelao, fratello di Agamennone e zio di Oreste, desidera liberarsi del nipote ed espandere i suoi domini anche su Micene. Ha già dimostrato in passato di non avere scrupoli e non avrà pietà per chiunque provi a opporsi. Schiacciata tra le pressioni di Micene e Sparta, Penelope dovrà riuscire a salvaguardare la pace precaria di Itaca. In un mondo in cui gli uomini non smettono di farsi la guerra, le sue uniche alleate saranno Elettra, determinata a proteggere il fratello, ed Elena, regina di Sparta.
Titolo: La scelta di Penelope, La saga di Itaca Vol. 2
Autore: Claire North
Editore: Newton Compton editore
Genere: Narrativa miti
Data pubblicazione: 7 Novembre 2023
Voto: 4/5
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Recensione
Bentornati lettori! Oggi torno a scrivervi per parlarvi di un libro che mi aspettava in libreria da ormai diverso tempo: si tratta de “La scelta di Penelope” di Claire North, secondo attesissimo capitolo della Saga di Itaca pubblicato in Italia da Newton Compton.
Dietro lo pseudonimo di Claire North si cela in realtà Catherine Webb, autrice bestseller di fama internazionale che ha saputo stupire il mondo letterario esordendo a soli quattordici anni. Da allora la sua carriera è stata costellata di successi, portandola a vincere premi prestigiosi come il World Fantasy Award e il John W. Campbell Memorial Award. Dopo il fortunato esordio de Il mistero di Penelope, la Newton Compton prosegue così il viaggio in questa affascinante saga mitologica.
In questo secondo capitolo della saga di Itaca, Claire North compie un’operazione letteraria di grande fascino, andando a occupare quegli spazi vuoti che la mitologia classica insegnata a scuola solitamente tralascia. Se nei libri di testo ci concentriamo sul decennale viaggio di Odisseo o sull’orrore della guerra di Troia, qui l’obiettivo si sposta su ciò che accadeva nelle retrovie, trasformando Itaca nel palcoscenico di un thriller politico sofisticato. L’argomentazione centrale del romanzo non ruota attorno alle gesta eroiche, ma alla resistenza silenziosa: Penelope non è più solo l’ombra fedele in attesa, ma una sovrana pragmatica che deve barcamenarsi tra le macerie lasciate dagli eroi partiti per la guerra.
Il contesto storico-mitologico si intreccia con la tragedia degli Atridi, portando sull’isola le figure tormentate di Oreste ed Elettra. L’autrice è magistrale nel mostrare come le vicende che studiamo come “epiche” avessero in realtà ripercussioni umane e politiche devastanti. La follia di Oreste non è solo un elemento sovrannaturale legato alle Erinni, ma una crisi di stato che minaccia di trascinare Itaca in un conflitto contro la potenza di Sparta e le ambizioni di Menelao. In questo scenario, la storia che conosciamo viene arricchita da una prospettiva quotidiana e cruda, dove il mantenimento della pace conta più di una vittoria in battaglia.
Il vero fulcro del racconto risiede però nel carattere delle donne, figure che North delinea con una modernità sorprendente pur restando fedele alle loro radici antiche. Penelope, Elettra ed Elena formano un triangolo di alleanze inedito e potente. Non sono complici per affetto, ma per necessità, consapevoli che in un mondo dominato dal diritto del più forte e dall’irruenza maschile, la loro unica arma è l’intelletto e la capacità di tessere reti invisibili. Penelope si conferma una stratega eccezionale, capace di trasformare la propria apparente debolezza in uno scudo per il suo popolo; Elettra emerge per la sua determinazione feroce, mentre Elena viene spogliata dell’etichetta di “donna oggetto” per rivelarsi una regina acuta e consapevole delle dinamiche di potere.
Si tratta di un libro di indubbia bellezza, caratterizzato da una prosa ricercata che dà voce alla dea Era come narratrice onnisciente e tagliente. Tuttavia, è onesto riconoscere che la narrazione può risultare a tratti faticosa per chi non ha familiarità con queste tematiche. Il ritmo lento, scandito da dialoghi densi e sottili giochi diplomatici, unito alla moltitudine di personaggi dai nomi spesso simili, potrebbe scoraggiare chi cerca un’azione immediata. Claire North si conferma un’autrice da seguire con estrema attenzione, capace di restituire dignità e voce alle protagoniste della storia che la tradizione aveva recluso nel silenzio. Voto 4/5
