Il romanzo, “Quaderni verdi”, narra le vicende di Vera, in capitoli di vita che si susseguono nel tempo e nello spazio, tra pagine e viaggi, tra flussi di parole e riscoperta del sé, tra incontri inaspettati e nuove priorità. Una lettura delicata che al contempo permette di interrogarsi su ciò che si vuole da noi stesse. Una storia corale al femminile: di vite e rivalse, di incontri e differenze, di amicizia e autostima. C’è stato un tempo in cui Vera era disorientata e, poi, quel tempo le ha aperto le braccia rivelandole la bellezza del suo essere. Fiducia, consapevolezza e stupore sono le sue armi in questa avventura che profuma di rinascita.
Titolo: Quaderni verdi
Autore: Federica Abozzi
Editore: Catartica edizioni
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 4 Giugno 2024
Voto: 4/5
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Recensione
Benvenuti a tutti, cari lettori! Oggi sono felice di tornare a scrivervi per presentarvi una nuova collaborazione con la casa editrice Catartica Edizioni. Grazie all’autrice Federica Abozzi, ho avuto il piacere di leggere il suo esordio letterario, “Quaderni verdi”, un’opera che ha visto la luce nel 2024.
Federica Abozzi, cagliaritana classe 1984, ha fatto della comunicazione il suo baricentro professionale, lavorando come copywriter freelance e collaborando con L’Unione Sarda. Dopo aver affinato il suo talento presso la scuola Fenysia di Firenze, Federica approda al romanzo portando con sé la sua passione per la scrittura fatta rigorosamente di carta e penna.
“Quaderni verdi” non è solo un romanzo, ma una cronaca intima di metamorfosi che attraversa confini geografici e interiori. La trama si dipana seguendo l’evoluzione di Vera, una donna che impara a navigare tra le incertezze del domani per approdare a una nuova, luminosa consapevolezza di sé. È un’opera corale che celebra l’universo femminile, dove il confronto con l’altro diventa lo specchio necessario per ritrovarsi, trasformando la fragilità in una forza propulsiva.
La vita di Vera cambia rotta su un treno verso Firenze, quando il ritrovamento fortuito di un diario smarrito – appartenuto a una sconosciuta di nome Zoe – accende in lei una scintilla inaspettata. Colpita dalle parole scoperte tra quelle pagine, Vera decide di abbandonare ogni esitazione e di intraprendere il Cammino di Santiago. Questo primo impulso, quasi magico, dà il via a una reazione a catena: nuovi incontri, legami indissolubili e sfide lavorative che rivoluzionano il suo orizzonte. Attraverso i suoi “quaderni verdi”, Vera smette di subire il tempo per iniziare finalmente a scriverlo, accogliendo l’imprevisto non come un ostacolo, ma come un’opportunità di crescita.
Se fossi costretta a racchiudere l’anima di quest’opera in un solo concetto, utilizzerei la parola radiante. Non esiste termine più appropriato per descrivere quella luce vitale che vibra tra le righe e che finisce per avvolgere completamente il lettore. Immergersi in queste pagine è stato un privilegio estremamente fluido, un’esplorazione dell’anima compiuta fianco a fianco con la protagonista, dove i suoi iconici taccuini smeraldo fungono da bussole silenziose in un percorso di fioritura personale. Grazie a essi, Vera sviluppa una nuova lente attraverso cui osservare l’esistenza, fondata su una fiducia incrollabile e su una determinazione che non teme il cambiamento.
Il romanzo emana una quiete magnetica e infonde il coraggio necessario per accogliere i capricci della sorte con uno spirito propositivo, quasi celebrativo. È un’opera che esorta a non opporre resistenza quando la vita decide di ribaltare le nostre certezze, invitandoci invece a rincorrere desideri che prima non avevamo il coraggio di ammettere. Pur essendo un debutto, la narrazione sorprende per la sua autorevolezza stilistica: il timbro dell’autrice è originale, vivido e carico di una freschezza rara nel panorama contemporaneo. Ciò che resta, a lettura ultimata, è un profondo senso di riscatto e un’autostima rinnovata; un invito potente a farsi trovare pronti di fronte agli imprevisti, con il cuore spalancato verso il domani e una serenità che riscalda lo spirito.
Questo romanzo è il compagno di viaggio ideale per chiunque si trovi in un momento di transizione o senta il bisogno di una spinta gentile verso il cambiamento. È una lettura dedicata alle anime curiose, a chi ama le storie di solidarietà femminile e a chiunque voglia riscoprire la bellezza dell’imprevisto. Se siete alla ricerca di un libro che non si limiti a raccontare una storia, ma che funzioni come un balsamo per lo spirito e un incoraggiamento a riprendere in mano le redini del vostro destino con fiducia, queste pagine sapranno parlarvi al cuore. È un’opera perfetta per chi crede che non sia mai troppo tardi per riscrivere il proprio percorso e per chiunque desideri lasciarsi ispirare da una narrativa che celebra la vita nella sua forma più autentica e luminosa. Voto 4/5
