Oggi siamo qui per proporvi una nuova intervista con l’autrice Antonella Merola, che ci parlerà del suo libro fantasy “Lo specchio infranto“, pubblicato lo scorso anno con Be Strong Edizioni.
Ysis è una ragazza di Gateway orfana dei genitori. Un giorno, stanca dei continui soprusi subiti dallo zio decide di fuggire, ma a causa di un misterioso fenomeno si troverà nel magico mondo di Shinji. Qui incontrerà il giovane re Tefnet, con il quale vivrà lunghe avventure e un sentimento tutto nuovo: l’amore. L’improvvisa minaccia dell’Imperatore Bambino porterà Tefnet a prendere decisioni importanti per difendere il suo regno, tra cui risvegliare il Neolinius, antica macchina da guerra appartenuta a suo padre.
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“Lo specchio infranto” introduce i lettori a un mondo ricco e complesso. Qual è stata la scintilla iniziale, l’idea che ha dato il via alla creazione di questa storia e del regno di Shinji?
Buongiorno gentilissima Martina, l’idea di creare il libro e tutto il mondo di Shinji mi nacque una sera mentre stavo vedendo mio fratello dormire poiché sono una persona che difficilmente riesce a prender sonno e quindi iniziai ad immaginare questo mondo fantastico, inoltre avendo letto tanto del genere fantasy sin da quando ero più giovane ero solita inventare delle storie simili allo “Specchio Infranto” per dilettarmi.
Ysis è una protagonista che colpisce per la sua forza e resilienza, soprattutto considerando il suo difficile passato. Cosa ha ispirato nella creazione di questo personaggio e c’è un messaggio particolare che voleva trasmettere attraverso il suo percorso?
Quando ho pensato ad Ysis non avevo un preciso modello di riferimento, avevo in mente solo una ragazza che affrontava la vita con sano ottimismo e con la speranza nel cuore che un giorno le cose sarebbero andate meglio. Il messaggio che con la figura di Ysis volevo e spero di trasmettere è che pur essendo una donna dall’indole mite e tranquilla, apparentemente delicata e falcidiata da numerosi problemi nasconde in se un carisma unito ad un’eleganza incredibile che le permettono di far sentire la sua presenza senza far rumore e di vedere sempre con ottimismo e un sorriso anche le situazioni più brutte.
L’amore tra Ysis e Tefnet è uno dei pilastri del romanzo, un amore che sembra scritto nel destino e che resiste a ogni ostacolo. Come ha costruito questa relazione e quali aspetti dell’amore voleva esplorare attraverso i due protagonisti?
Ho costruito questa relazione pensando all’impensabile, a quelle persone che sebbene abbiano un futuro già programmato da altri per loro vedono entrare di conseguenza nella loro vita delle persone straordinarie, dolci, disponibili e solari che portano con esse dei sentimenti autentici come l’altruismo o l’innocenza, persone che li portano a ragionare ed infine li conducono a prendere scelte corrette per loro stessi, invece per quanto riguarda l’aspetto che voglio esplorare tra i due è la purezza e la meraviglia dei loro sentimenti che è capace di resistere a tutte le prove che sono costretti a dover affrontare nel corso della loro storia.
La trama è ricca di colpi di scena e intrighi che tengono con il fiato sospeso fino alla fine. Ha pianificato tutto nei minimi dettagli fin dall’inizio, oppure la storia ha preso direzioni inaspettate durante la scrittura?
Guardi le dirò la verità, all’inizio sembrava tutto pianificato poi mano a mano che il romanzo procedeva mi accorgevo degli enormi cambiamenti che la storia stava avendo, quindi direi che rispetto al progetto originale ha preso una piega inaspettata come ad esempio l’inserimento di nuovi personaggi ed eventi che nella prima stesura non erano affatto presenti.
Un tema centrale del libro è la lotta tra il bene e il male, e la vittoria dell’amore sull’odio. C’è un messaggio specifico che spera i lettori portino via con sé riguardo a questi temi?
Il messaggio che voglio lanciare è che il perdono resta sempre e che certi amori per quanto possano sembrare impossibili agli occhi degli altri sono grandiosi ed è proprio la loro bellezza che li rende eterni e inattaccabili e che non devi nascere per forza in un luogo stabilito per poterlo chiamare “casa” perché puoi essere accolta in qualsiasi posto purché tu stia bene con te stessa.
Ci sono degli autori o dei generi che hanno particolarmente influenzato il suo modo di scrivere, soprattutto per un fantasy come “Lo specchio infranto”?
Come autori che mi hanno influenzato molto non posso che non citare Stephen King, Marion Zimmer Bradley, Jack Vance e William Shakespeare mentre per quanto riguarda i generi come ho detto prima, sin da ragazza ho letto parecchi fantasy e diversi romanzi rosa.
Senza fare spoiler, c’è una scena o un momento del libro che le è rimasto particolarmente nel cuore durante la scrittura, o che le ha dato più soddisfazione creare?
Certamente, un pezzo che mi è rimasto impresso nel cuore e che mi ha dato una soddisfazione enorme crearlo è quando l’antagonista sale sulla collina e quando Ysis e Tefnet si rincontrano. Questi per me sono stati i miei momenti migliori.
Hai già in mente un seguito per le avventure di Ysis e Tefnet, o altri progetti che vorrebbe condividere con i suoi lettori?
Certo, proprio in questo momento sto facendo editare il mio secondo romanzo che è un prequel dello “Specchio Infranto”.
Ringrazio di cuore Antonella Merola per averci regalato questa meravigliosa intervista e averci permesso di entrare nel mondo affascinante de “Lo specchio infranto“. Non vediamo l’ora di leggere la sua prossima opera!
