Può la testimonianza di una superstite all’olocausto far vibrare le corde dell’anima di una ragazzina che vive con superficialità il massacro compiuto nei lager, barbarie che ritiene quasi inconcepibile poichè così lontana dal suo mondo?
1943-1945
Elisabeth, rea unicamente di essere ebrea, braccata e infine catturata, viene costretta a salire su un convoglio, a un viaggio infernale per passare poi da un campo di lavoro ad un altro.
Fame, disperazione, sevizie il suo pane quotidiano fino a che la sorte non la costringe in un campo diretto da un giovane generale che, al contrario degli altri, sembra essere quasi umano.
Stephan, la pecora nera di una famiglia di graduati nazisti, non concepisce tanta crudeltà, non vede differenze tra le genti, qualsiasi credo loro abbraccino… perchè lui, da ragazzino, ha incontrato il diverso e se n’è perdutamente innamorato.
Esprimere la propria opinione però è impensabile…
… e tanto ardire potrebbe scatenare consegenze inimmaginabili.
Potrà essere la direzione di un piccolo campo di concentramento periferico di Auschwitz l’occasione per riscattarsi?
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Elisabeth e Stephan s’incontrano e si scontrano per cedere infine a quel sentimento che non possono combattere: l’amore.
Un’ebrea e un nazista: una coppia tra le più improbabili.
Una storia che sembra impossibile con un finale sospeso lungo i binari di quell’ultimo treno.
