Ben tornati a tutti lettori, torno a scrivere per parlavi di un docufilm Netflix che ho appena terminato “Tornado Town: Nell’occhio del ciclone”.
“Tornado Town: Nell’occhio del ciclone” è un docufilm di Netflix che riporta alla luce la tragica storia del devastante tornado che ha colpito la città di Joplin, nel Missouri, il 22 maggio 2011. Il documentario si concentra sulla ricostruzione di quegli eventi attraverso le testimonianze dirette dei neo-diplomati che si sono trovati nel mezzo della catastrofe. Attraverso una combinazione di filmati reali e racconti personali, il docufilm offre uno sguardo intenso sulla potenza distruttiva della natura e sul coraggio delle persone che hanno affrontato questa calamità. Non solo documenta i fatti, ma cerca anche di trasmettere l’impatto emotivo profondo che la tragedia ha avuto sulla comunità di Joplin, offrendo una narrazione toccante di una delle più devastanti catastrofi naturali nella storia degli Stati Uniti.
Avendo già visto in passato un film sui tornado, ero in parte familiare con l’argomento. Tuttavia, “Tornado Town: Nell’occhio del ciclone” mi ha colpito immediatamente per il suo approccio autentico, concentrandosi sulla narrazione dei fatti attraverso le voci di chi ha vissuto in prima persona la tragedia. Il documentario riporta gli eventi accaduti a Joplin, in Missouri, subito dopo la cerimonia di diploma del liceo locale, quando un’enorme quantità di persone si trovava per le strade della città, rendendo la catastrofe ancora più devastante.
Il documentario intreccia diverse storie, offrendo una visione a 360 gradi della tragedia. Seguiamo un gruppo di ragazzi che, nel tentativo di sfuggire al tornado, si ritrovano inaspettatamente al suo centro, con uno di loro che subisce ferite gravissime. Parallelamente, assistiamo al dramma di un fratello e una sorella che, consapevoli del pericolo, cercano disperatamente rifugio, ma vengono travolti dalla furia del tornado. C’è poi il racconto di un giovane commesso di 17 anni, che lavorava in una yogurteria, il quale, con un atto di coraggio, mette in salvo una famiglia nel bagno del locale, rinunciando al proprio riparo sicuro. A queste testimonianze si aggiungono le voci di altri abitanti di Joplin, creando un mosaico di esperienze che restituisce la portata devastante dell’evento.
Il tornado ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione che si estendeva per decine di chilometri. Molte persone risultarono disperse e il bilancio delle vittime fu tragicamente alto, con centinaia di morti. Come se la distruzione causata dal tornado non fosse già abbastanza, alcuni dei sopravvissuti feriti contrassero un raro virus, presumibilmente contratto a causa del tornado stesso. L’infezione richiedeva l’amputazione delle parti del corpo colpite, e purtroppo, molte delle persone infettate non sopravvissero.
“Tornado Town: Nell’occhio del ciclone” è un docufilm che mi ha profondamente toccata, lasciandomi un senso di sgomento. La sua narrazione cruda e realistica, arricchita dalle testimonianze dirette dei sopravvissuti, rende l’esperienza particolarmente intensa. Tuttavia, devo avvertire che alcune scene e racconti sono estremamente difficili da sopportare. Se siete particolarmente sensibili, vi consiglio di valutare attentamente se siete pronti ad affrontare queste immagini e testimonianze.

Ma non bastano i Tg per deprimersi?
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