Intervista natalizia all’Autrice Laura Clerici

Ben tornati a tutti lettori, oggi altra intervista in collaborazione con Be Strong Edizioni e con Il blog di Eleonora Marsella.

Può parlarci dei suoi libri pubblicati finora?

Ho pubblicato tre romanzi, che seguono tutti la linea di mistero-romanzo noir- psicologico.

Partiamo da Mistral, che è ambientato nella splendida Camargue, terra fra mare e laguna che si trova in Francia, una storia di ricerca, passioni, rose e flamenco; passiamo poi a La memoria del fuoco, storia un po’ più forte che si svolge tra Barcellona e il cammino di Santiago, che spazia fra i carrozzoni di un circo e le strade battute dal vento delle terre bagnate dall’Atlantico; per finire vi presento Acque, in ordine di tempo la mia ultima pubblicazione (anche se si tratta di una riscrittura e di fatto della mia opera meno recente), una storia che unisce la ricerca delle radici al mistero, si svolge fra le terre nebbiose dove vivo nella pianura lombarda e l’azzurra e luminosa Grecia.

Se dovesse consigliare un suo libro come regalo di Natale, a quale tipo di lettore lo suggerirebbe e perché?

Credo che le mie opere siano adatte a un pubblico particolarmente vasto come età e assolutamente sia a maschi che a femmine. Suggerirei uno dei miei romanzi a chi ama le storie un po’ misteriose, con tanta suspence e colpi di scena, che sanno anche scavare dentro e parlare di sentimenti veri.

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Quali sono i suoi ricordi più belli legati al Natale da bambina? Come questi ricordi hanno influenzato la sua scrittura?

Ho sempre amato i libri e la lettura sin da quando ero bambina, pertanto i libri erano i regali che più desideravo e apprezzavo. Ricordo la gioia che provavo sfogliandoli e trovando quell’odore di carta stampata che mi ha sempre emozionato e l’attesa della fine del pranzo, per potermi ritirare nella mia cameretta e iniziare la lettura. Il Natale per me è sempre stato sinonimo di famiglia, quindi anche la tavolata con i nonni era un “must” apprezzatissimo.

Quali sono i suoi libri natalizi preferiti e perché?

In realtà non ho un libro natalizio preferito. Resto sul classico e cito “Canto di Natale” di Dickens, che è sempre una bella lezione.

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Quali sono stati gli obiettivi principali che si era prefissata per il 2024 come autrice? In che misura li ha raggiunti?

Il 2024 è stato un anno travolgente dal punto di vista lavorativo, quindi il tempo dedicato alla scrittura è stato davvero poco. Mi ero prefissata di finire almeno la prima stesura del mio quarto romanzo ma purtroppo devo ammettere la sconfitta perché l’obiettivo non è stato raggiunto.

Quali sono stati i momenti più significativi dell’anno dal punto di vista della sua carriera di scrittrice?

Ho avuto belle soddisfazioni perché la mia casa editrice (Be Strong edizioni) e la mia editor sono letteralmente un fiume in piena. Il mio ultimo romanzo Acque è stato quindi promosso e divulgato alle fiere e se ne è parlato sulle testate dei giornali locali. D’altro canto è ovvio che i momenti più significativi in questo caso siano legati alle nuove uscite, quindi per questo devo aspettare ancora un po’.

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Quali sono i suoi progetti letterari per il 2025? Ci sono nuovi generi o temi che vorrebbe esplorare?

Nel 2025 vorrei riuscire a pubblicare il mio quarto romanzo, lo devo ai miei lettori e anche a me stessa; non cambio genere per questa volta, rimango ancorata alla mia “novella noir” con uno sfondo rosa e tanto mistero.

Come si vede evolvere come scrittrice nei prossimi anni? Quali sono i suoi obiettivi a lungo termine?

Vorrei riuscire a proporre almeno un libro ogni due anni. Forse è una utopia… e ovviamente riuscire a catturare l’attenzione di tanti lettori. Crescere, insomma. 

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