Rita Mariconda: “Sono una lettrice seriale, leggere tanto mi ha spinto a scrivere qualcosa di mio” #Intervista

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RITA MARICONDA nasce a Torino e si trasferisce al sud dopo il matrimonio. Irpina di adozione è madre di due figlie. Decide di mettere nero su bianco le sue fantasie trasformandole in romanzi. Lettrice seriale di qualunque genere predilige gli storici e in particolare i vittoriani, innamorata dei polizieschi giudiziari si diletta anche in quel genere. I suoi libri sono accompagnati sempre da una vena ironica che, spesso, degenera nel sarcasmo. Il suo motto è “circondatevi di persone che sanno farvi ridere, che a farvi piangere ci pensa già la vita”.  

Come si è avvicinata alla scrittura?


Sono una lettrice seriale, leggere tanto mi ha spinto a scrivere qualcosa di mio e ho immaginato storie che a parte invertita mi avrebbe fatto piacere leggere, così ho cominciato a scrivere.

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Qual è stata la scintilla che ha acceso la sua immaginazione e l’ha portata a scrivere una storia che
abbraccia millenni?


I viaggi nel tempo sono una mia passione da tempo, quindi diciamo che non è stata proprio una scintilla, bensì un desiderio sopito che finalmente ha trovato la luce.

Come ha fatto a conciliare la componente storica con quella romanzata, senza snaturare né l’una
né l’altra?


Sono una scrittrice di Historical, in ogni romanzo storico c’è uno studio dietro di grandi proporzioni, innanzitutto la collocazione storica va studiata per non incorrere in anacronismi, quindi la storia può essere romanzata a piacere solo dopo aver fissato alcuni punti. Per esempio, la lettera di corsa creata da re Giorgio per la nascita dei corsari, è un punto fisso così come la partecipazione dei figli cadetti dei nobili. Una volta creato il riferimento storico si può creare il personaggio di fantasia e romanzare la sua storia. Questo vale anche per la parte Romance.

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Quali sono state le sue principali fonti di ispirazione, sia letterarie che storiche?


Principalmente posso fare riferimento a H.G. Wells con il suo famoso romanzo The Time machine e poi ce ne sono infinite altre.


Esiste un particolare periodo storico che l’ha affascinata in modo particolare e che l’ha spinta a
inserirlo nella trama?


L’epica con i suoi miti e le sue leggende era la mia materia preferita a scuola, quindi ho deciso di romanzare il mito di Egesta e altri simili che ho inserito nel mio lavoro come Aci e Galatea, Polifemo e la creazione della riviera dei Ciclopi.

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Come ha ideato i personaggi principali e come ha fatto a renderli così memorabili, nonostante si
susseguano in epoche diverse?


A questa domanda non so rispondere, creare un personaggio mi viene spontaneo, mi immergo nella sua epoca e me lo immagino come vorrei che fosse.


Qual è il messaggio che vuole trasmettere con questa storia d’amore che si ripete nei secoli?


Il messaggio è chiaro per me non so se i lettori condivideranno questo mio pensiero, ma l’amore in questo romanzo non è visto solo da un punto di vista romantico ma viene analizzato come un sentimento generale che comprende l’amicizia in primis, da cui può nascere il vero sentimento che lega le persone per la vita. Lo diceva anche Dante nella sua ultima terzina del paradiso “amor che move il sole e l’altre stelle”

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Qual è lo stile narrativo che ha scelto e perché?


Io non scelgo uno stile o un genere narrativo, il mio obiettivo e creare una storia che ha un fondamento di verità e che al tempo stesso sia idilliaca. Tempo fa un autore che ha letto in anteprima La principessa Sicilia mi ha fatto un complimento così gratificante che mi ha letteralmente commosso. Mi ha detto che ho le potenzialità per scrivere scenografie, perché chi legge le mie parole si trova immerso nelle scene da me descritte.

C’è un personaggio a cui è particolarmente legata?


Di solito io mi lego molto ai personaggi secondari, in questo romanzo in particolare Nolan e Matteo per la parte Romance mentre per quella storica Jason, Marianne e Capitan Jack.

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Qual è il suo prossimo progetto letterario?


In questo momento sono impegnata in due progetti importanti, una collection regency con altre quattro autrici e sto scrivendo un giallo vittoriano a quattro mani con una mia collega, questo romanzo farà parte di una serie di libri con una Lady investigatrice e un capitano di Scotland Yard.


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