Diego Aledda vive a Novara.
Piccoli sorsi. Dieci racconti brevi è la sua nuova pubblicazione.
Come si è avvicinato alla scrittura?
Scrivo per passione da quando sono piccolo; mi piaceva realizzare racconti brevi ispirati a film o storie a fumetti, come anche testi di canzoni. Poi, verso i venticinque anni, ho iniziato a mettere giù qualche idea per muovere i primi passi nel mondo dei romanzi.
Ha una routine di scrittura?
In realtà no. Solitamente cerco di scrivere nelle giornate libere da lavoro o impegni, in modo da concentrarmi il più possibile. Però capita spesso e volentieri che non riesca ad essere sempre costante. Se mi rendo conto di essere in una giornata no, lascio passare qualche giorno e riprendo quando mi sento ispirato!
Come è nato “Piccoli sorsi”?
“Piccoli Sorsi” è nato come tentativo di riparare ad un mio difetto, ossia quello di scrivere romanzi di media o lunga durata ma privi di finale! Spesso mi impegolavo in storie troppo complesse e non riuscivo a venirne a capo; con “Piccoli Sorsi” ho voluto provare a stendere storie più brevi e più concise, in modo da non incorrere nel mio solito difetto di scrivere e scrivere senza giungere a un dunque!
Come riesce a creare atmosfere così dense e suggestive in pochi paragrafi?
Cerco di immaginare lo stretto necessario e che sia il lettore a mettere il resto. Penso che se si tende a descrivere troppo si faccia perdere il gusto di usare una delle nostre virtù più incredibili, la fantasia.
Come struttura i suoi racconti? Segue un canovaccio preciso o preferisce lasciarsi guidare dall’intuito?
Per alcuni racconti penso a un canovaccio classico che porti dall’inizio alla fine. Per molte altre storie, invece, lascio che sia il momento a suggerire cosa fare e in che direzione andare. Apprezzo molto scrivere storie che lascino in sospeso qualche tema e che permettano al lettore di farsi un’idea personale sull’argomento.
Da dove trae ispirazione per le sue storie? Ci sono autori o generi letterari che la influenzano in particolare?
Sono un grande amante di cinema e serie tv. Guardo di tutto, dai thriller agli horror fino alle commedie. La storia italiana ed internazionale è colma di registi strepitosi che sono stati capaci di creare storie e trame sensazionali.
Che tipo di lettore è? Quali generi letterari preferisce? Quali sono i suoi autori preferiti?
Nella mia vita non sono stato un grandissimo lettore, a dire la verità. Ho sempre apprezzato più il cinema; negli ultimi anni, però, ho letto svariati romanzi per lo più di autori stranieri come Dan Brown e King. Ho letto qualche racconto di Poe, Lovecraft e lavori di Kafka e Svevo… diciamo che ho preso un po’ qui e un po’ là, in base al mood del momento!
Ha già in mente nuovi progetti? Può anticipare qualcosa sui suoi prossimi lavori?
Certo, la strada dei racconti brevi è quella che vorrei percorrere ancora per un po’, quindi al momento sto scrivendo una serie di racconti che potrebbe essere il seguito ideale di “Piccoli Sorsi”.
