Recensione “Se non sono gigli” di Elisabetta Atzori

Tamara, Aurora e Giordano sono tre adolescenti che frequentano tutti il liceo scientifico “Copernico”. Tamara è al primo anno mentre Aurora e Giordano sono all’ultimo, nella stessa classe. Tamara conduce una vita tranquilla e spensierata, circondata dall’affetto dei genitori, degli amici di famiglia Bruno e Filomena e del suo cane Birillo. Aurora avverte un forte conflitto interiore legato a una fede di cui si vergogna sempre di più e Giordano vive da solo con la madre dopo la dolorosa separazione dei suoi genitori. L’unica cosa che inizialmente accomuna questi tre personaggi è la frequentazione dello stesso liceo. Tutto cambia quando una mattina, sul muro di fronte alla scuola, compare una scritta oltraggiosa riferita alla migliore amica di Aurora, a partire dalla quale si diffonde la voce che la ragazza sia incinta. Sullo sfondo di un bullismo che non raggiunge mai vette eclatanti di scorrettezza ma che rimane sempre sul filo di un’ilarità selvaggia e scarsamente dimostrabile e lezioni di professori che cambiano la vita, come quelle di Gherletti e della Levi, Tamara, Aurora e Giordano affrontano l’adolescenza, la noia sconclusionata di certe giornate e la feroce sensazione che i problemi che hanno in quel momento della vita non troveranno mai una soluzione. Con in sottofondo la musica dei Nirvana, degli Smiths, dei Neutral Milk Hotel, di Rino Gaetano e Fabrizio De André, Tamara, Aurora e Giordano riflettono su cosa significhi davvero crescere e su quanto sia difficile maturare un proprio pensiero e imbastire una propria impalcatura di valori in un mondo che di pensiero e di impalcatura di valori ci impone già i propri.

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Titolo: Se non sono gigli
Autore: Elisabetta Atzori
Editore: Indipendente
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 8 Settembre 2023
Voto: 3.5/5

Classificazione: 3.5 su 5.
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Recensione

Ben tornati a tutti lettori, oggi torno a scrivere per parlarvi dì “Se non sono gigli” di Elisabetta Atzori.

Tamara, Aurora e Giordano: tre adolescenti in cerca di sé. Tamara è una ragazza solare e vivace, circondata dall’affetto dei suoi genitori e degli amici di famiglia. Aurora è introversa e tormentata, in conflitto con la sua fede. Giordano è solitario e riservato, alle prese con la separazione dei suoi genitori.

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Aurora e Giordano si ritrovano a confrontarsi con i loro problemi personali e a crescere insieme. Tamara inizia a capire che la vita non è sempre facile e che bisogna saper affrontare anche le difficoltà. I giovani riflettono su cosa significhi davvero crescere e su quanto sia difficile maturare un proprio pensiero e imbastire una propria impalcatura di valori in un mondo che di pensiero e di impalcatura di valori ci impone già i propri. L’amicizia è il tema centrale del romanzo. I tre protagonisti si ritrovano a confrontarsi con i propri problemi personali e a crescere insieme. L’amicizia li aiuta a superare le difficoltà e a trovare la forza per andare avanti.

Il romanzo affronta una serie di temi importanti, tra cui La crescita e il cambiamento. I tre protagonisti, pur essendo adolescenti, sono già in piena fase di crescita e cambiamento. Dovranno affrontare le sfide della vita adulta e costruire la propria identità. La risoluzione: i tre protagonisti dovranno affrontare i loro problemi personali e trovare una soluzione. Questo processo di risoluzione li aiuterà a crescere e a maturare.

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I valori che cambiano e si affinano: i tre protagonisti dovranno confrontarsi con i valori che sono stati loro trasmessi e decidere se accettarli o meno. Questo processo di riflessione li aiuterà a costruire la propria scala di valori. Le esigenze divergenti: i tre protagonisti hanno esigenze diverse e dovranno imparare a conciliarle. Questo processo di mediazione li aiuterà a comprendere le esigenze degli altri e a costruire relazioni più mature. La necessità di inclusione: i tre protagonisti dovranno affrontare il bullismo e la discriminazione. Dovranno imparare a difendere i più deboli e a costruire una società più inclusiva. La ribellione: i tre protagonisti dovranno ribellarsi alle convenzioni sociali e alle imposizioni degli adulti. Questa ribellione li aiuterà a trovare la propria strada nella vita.

“Se non sono gigli” di Elisabetta Atzori è un’opera di formazione che esplora le inquietudini dell’adolescenza, il passaggio verso l’età adulta e le paure, i dubbi e le amicizie che caratterizzano questo periodo di vita.

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L’autrice è brava nel mostrare l’adolescenza come un periodo di transizione, in cui i protagonisti devono imparare a cadute e rialzarsi da soli. Il libro è ben fatto, ma in alcuni momenti il flusso narrativo è troppo denso di pensieri e informazioni, rendendo la lettura faticosa. La storia è interessante, ma potrebbe essere apprezzata maggiormente se alleggerita, senza perdere la profondità dei personaggi e dei temi trattati.

Relazioni complicate, spensieratezza, bullismo, necessità di essere aiutati sono elementi che rendono la storia più concreta e realistica. In conclusione, Se non sono gigli è un romanzo coinvolgente e realistico che affronta temi importanti in modo maturo e sensibile. È un romanzo che parla di amicizia, di voglia di non sentirsi soli e di diventare grandi nel miglior modo possibile in un mondo imperfetto. Voto 3.5/5

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