“Le donne, gli uomini, il sesso e i social. Queste quattro cose prese singolarmente sarebbero pure piacevoli. Quando si mescolano, invece, creano più confusione del parrucchiere di Malgioglio. Sono anni che proviamo a capirci inutilmente qualcosa e, ogni volta che pensiamo di esserci riusciti, tutto il sistema si riavvia, tipo Windows 95 quando te mancava l’ultima pagina della tesina della maturità, ma ancora non avevi salvato. Ma se Windows 95 ci ha insegnato qualcosa, è proprio a salvare. A salvare il salvabile, ovviamente (oltre a passare ad Apple ma questa è un’altra storia). E noi abbiamo imparato la lezione? Assolutamente no. Noi continuiamo a vivere così, a buffo, seguendo il nostro istinto, il nostro intuito. E parlamose chiaro: vivere seguendo il nostro intuito è un po’ come attraversà il circuito de Monza bendati durante ’na gara de Formula 1, co’ le cuffie che pompano i Metallica. E la cosa straordinaria è che lo facciamo consapevolmente, per il gusto di perdere. In un mondo di libri motivazionali, questo vuole essere il primo libro demotivazionale della storia. Un punto di vista tragicomico sul mondo che ci circonda.”
Titolo: Me viè un po’ da piagne, Analisi tragicomica dei disagi quotidiani
Autore: Emiliano Luccisano
Editore: La Ruota
Genere: Humor
Data pubblicazione: 15 Dicembre 2021
Voto: 5/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi torno a scrivere per parlarvi di un testo di Humor del comico e attore Emiliano Luccisano.
Una raccolta di racconti se così la si può definire, che spazia ed è divisa in vari argomenti. Da un lato le Donne, con le loro frivolezze, manie, cose dette ma non dette. L’autore ci pone di fronte al dilemma della possibilità o meno di capire LA DONNA, analizzandola ma rendendosi poi conto che è anni luce distante dall’uomo.
L’uomo poi, il sesso forte come spesso viene definito, non è da meno. Nella sua semplicità apparente, alla fine è realmente così come appare, semplice. Se all’inizio di una relazione, ti sembra perfetto, empatico, sensibile e attento ai tuoi bisogni. Sappi che in realtà sta fingendo di essere un altro, anche in maniera un po’ goffa, il tutto solo per conquistarti e poter finalmente essere se stesso, un orso rozzo e senza troppe pretese.
Il sesso poi, quanti clichet, quanti stereotipi. L’uomo e la donna anche qui lo vivono e lo vedono molto diversamente. Dal sesso poi possiamo ricollegarci ai disagi quotidiani che ognuno di noi vive. L’autore anche qui né parla sempre con originalità e con un pizzico di divertimento e sagacia che porta il lettore a ridere di gusto dal profondo dello stomaco.
Un libro che nella sua semplicità conquista, soprattutto perché scritto con il linguaggio dell’autore ha durate in suoi sketch. Sembra infatti di sentirlo parlare ed è come avere la sua voce in modalità Audiolibro nelle orecchie.
Molto interessante ed originale l’inserimento del QR-code tra i vari capitoli del libro, i videomessaggi dell’autore sono stati una genialata, non indispensabili ma hanno aggiunto un pizzico di pepe alla lettura.
Un libro pieno di stereotipi che l’autore usa per il suo fine, divertire, far ridere e perché no far riflettere e rendere la nostra quotidianità un pochino più leggera.
Come tutti i testi del genere, né consiglio la lettura inframezzata, altrimenti a mio avviso, dopo una ventina di pagine, il lettore rischia di cadere nel monotono del “divertente” e non riuscire più a ridere di gusto. Interrompendo la lettura invece e facendola a step, questo rischio non si presenta, sarà sempre come prendere il libro in mano per la prima volta
Ringrazio la casa editrice La Ruota per l’opportunità di lettura. Voto 5/5
