Titolo: Polveri sottili
Serie: Sice Vol.2
Autore: Fernando Santini
Editore: Dark Zone
Genere: Giallo
Data pubblicazione: Dicembre 2018
Voto: 5/5
Sinossi
Sergej, un killer russo sfuggito agli arresti che hanno chiuso le precedente indagine di SICE, è libero. Ora il vicequestore Gottardi deve decidere se accettare l’aiuto di ARCO, con tutto ciò che ne consegue, o se affidarsi esclusivamente ai suoi uomini.
Nel frattempo fantasmi provenienti dal passato lo portano a indagare su un traffico di rifiuti tossici molto pericolosi, che sono già costati la vita a un uomo e che rischiano di mettere in pericolo anche la vita di un gruppo di bambini. Gottardi e la sua squadra dovranno agire in cretta e con determinazione, attenti ancora una volta a intuire di chi possano fidarsi e da chi, invece, devono guardarsi
Autore
Fernando Santini è romano, ha 53 anni, e, dopo aver scritto quattro romanzi, ha cambiato genere, dando vita alle vicende della SICE – Squadra investigativa Crimini Efferati. Polveri sottili è la seconda indagine della squadra.
Recensione
Il Vice Questore Marco Gottardi e la nuova squadra denominata SICE, da lui comandata, questa volta hanno a che fare con crimini connessi allo smaltimento illegale di rifiuti tossici. L’indagine prende il via a seguito di alcune rivelazioni di un collaboratore di giustizia che collegano l’omicidio di un autotrasportatore a due associazioni a delinquere che si disputano l’egemonia sull’ “affare” rifiuti. Anche questa volta la squadra riceverà l’aiuto, non richiesto, dell’Organizzazione clandestina ARCO che, pur perseguendo il medesimo fine di giustizia, opera utilizzando metodi illegali.
Per la seconda volta la SICE affronta delitti commessi in ambiti che riguardano da vicino la vita di noi tutti. Ed è questo, secondo me, l’aspetto interessante di queste “crime story”. Abbiamo tutti a che fare con i rifiuti e il loro smaltimento, a cominciare da quello più semplice, apparentemente, della raccolta differenziata dei rifiuti domestici. E ognuno di noi è a conoscenza, ad esempio, della “terra dei fuochi” o dei “morti da amianto”. Un enorme problema ambientale che ci coinvolge e preoccupa tutti. Per questo trovo che il nuovo filone dello scrittore sia attuale e avvincente. Inoltre il confronto tra la squadra “legale” e quella “illegale” costringe il lettore a riflettere: ARCO agisce crudelmente e senza pietà, e di fronte a delitti mostruosi ne siamo addirittura felici, un po’ come quando “arrivano i nostri”; ma sono loro, i nostri, che, del resto, per affermare verità e giustizia si comportano come chi combattono, oppure lo sono SICE e il suo capo, Marco Gottardi, un poliziotto “vero”, integerrimo e capace, un uomo con U maiuscola?
La scrittura è scorrevole e l’uso del presente rende benissimo l’incalzare dei fatti, regalando ritmo e suspense al racconto.
5/5
