Titolo: Lo straniero
Autore: Albert Camus
Editore: Bompiani
Genere: Classici contemporanei
Data pubblicazione: 1942
Voto: 5/5
Sinossi
Pubblicato nel 1942, “Lo straniero” è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe “assurdo”, e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l’omonimo film con Marcello Mastroianni. Introduzione di Roberto Saviano.
Recensione
Lo Straniero, pubblicato nel 1942, è il romanzo con cui Albert Camus, già attore e giornalista, si è affermato come scrittore, attività che nel 1957 lo condusse al premio Nobel per la letteratura.
La storia del protagonista, Meursault, un modesto impiegato di Algeri, si svolge in due parti.
La prima inizia con la morte della madre, prosegue con la nascita di una relazione amorosa e termina con un inesplicabile omicidio; la seconda narra il conseguente arresto, il processo e la condanna a morte.
Il tutto, se pur raccontato in prima persona, si svolge aridamente, freddamente, più e peggio che se gli eventi avessero riguardato qualcun altro, perché chiunque proverebbe, pena, dispiacere, compassione – nel senso di patire insieme – di fronte a tante dolorose vicende di un suo simile.
Nel dipanarsi della narrazione, non trapela alcun tipo di emozione, come se Meursault fosse un’anima “assente”, condizione che, però, sollecita a tal punto l’anima “presente” del lettore, da indurre sentimenti di disagio, tristezza, depressione, fino all’improvvisa, inaspettata esplosione finale, che deflagra e lascia quest’ultimo attonito, demolendo tutto ciò che ha pensato e creduto fino a quel momento e aprendo, di fatto, uno spiraglio di luce nel buio assoluto in cui si è, finora, dibattuto.
Una lettura scabra, dura, sui meandri dell’animo umano.
