Emanuel Renard è una persona normale, un uomo onesto e un bravo padre, ma un giorno viene accusato ingiustamente a causa di una fotografia scattata da qualcuno e poi condivisa con cattive intenzioni, così il protagonista perde ogni cosa: la famiglia, il lavoro, la casa, i soldi, ma soprattutto la possibilità di veder crescere sua figlia di 7 anni. Di colpo è costretto a vivere in mezzo alla strada senza più niente, senza denaro, senza cibo, senza riparo, solo e perduto. Tornare dall’inferno è praticamente impossibile, ma a volte occorre provarci..
Titolo: Dall’asfalto al cielo
Autore: Lorenzo Laneve
Editore: Indipendente
Genere: Narrativa contemporanea
Data pubblicazione: 20 Agosto 2020
Voto: 4/5
Acquista su Amazon -> #linkaffiliato
Recensione
Bentornati, lettori! Oggi torno a scrivervi per presentarvi una nuova collaborazione con Matilde Bella: esploreremo insieme “Dall’asfalto al cielo“, romanzo di Lorenzo Laneve pubblicato nel 2020.
Un romanzo dalla mole importante, che supera le 400 pagine, eppure possiede una forza narrativa tale da farsi leggere con una velocità sorprendente, quasi a voler seguire il ritmo battente del cuore del suo protagonista. La storia di Emanuel Renard è quella di una caduta verticale e apparentemente inarrestabile: un uomo onesto, un padre presente e un cittadino modello che, a causa di una singola fotografia scattata e diffusa con dolo, vede la propria esistenza polverizzata. In un istante l’ingiustizia si fa carne, strappandogli il lavoro, la dignità, la casa e, soprattutto, il rapporto con la figlia di sette anni. Laneve ci scaraventa nell’inferno della strada, dove la mancanza di cibo e riparo è solo il riflesso esterno di una solitudine che sembra non lasciare scampo.
Il cuore pulsante dell’opera risiede però nella sua capacità di trasformare questo fango in una nuova forma di libertà. L’amore, in queste pagine, smette di essere una vulnerabilità o una debolezza per diventare l’arma più potente a nostra disposizione, l’unica capace di renderci davvero invincibili. Non è un amore che serve a costruire un mondo perfetto, ma a rendere migliore il “nostro” mondo interiore, cambiando la frequenza della nostra esistenza per vedere possibilità dove prima c’erano solo ostacoli. Forse l’atto d’amore più rivoluzionario descritto da Laneve è il diritto di esistere senza uno scopo: capire che abbiamo valore anche quando non produciamo o non rispondiamo ai doveri sociali. Amare diventa così un atto di profonda consapevolezza e accettazione, una forma di empatia che abbatte il giudizio e ci permette di capire che nessuno è davvero nostro nemico, poiché ognuno combatte la propria battaglia invisibile.
Consiglio la lettura di questo libro perché è un viaggio necessario attraverso l’oscurità per riscoprire una luce autentica. Lo suggerisco a chiunque si sia sentito almeno una volta vittima di un pregiudizio o schiacciato dal peso delle aspettative altrui, perché insegna che la cura di sé è l’atto di gratitudine più alto verso l’universo. È un romanzo che non si limita a raccontare una storia di sopravvivenza, ma invita ogni lettore a spogliarsi delle definizioni classiche per tornare a trattare la propria vita con la gentilezza e il rispetto che merita. Voto 4/5
Se vuoi approfondire leggendo il libro di Lorenzo Laneve, lo potrai acquistare al seguente link Amazon
