In questa terza tappa, Claudia De Pascali affronta il tema del “dopo”, esplorando il confine sottile tra ciò che è misurabile dalla scienza e ciò che appartiene alla sfera dell’anima. L’autrice confessa il suo scetticismo iniziale: cresciuta in un ambiente dove le frasi sulla vita dopo la morte sembravano solo ipocriti tentativi di consolazione, faticava da bambina a credere in qualcosa che non fosse tangibile o visibile. Per lungo tempo, l’idea che i propri cari continuassero a vegliare su di noi è rimasta per lei una semplice convenzione sociale priva di sostanza.
Tuttavia, il percorso della vita ha trasformato radicalmente questa visione. Attraverso una serie di sincronicità, segni chiari e “incastri perfetti”, l’autrice è approdata a una profonda consapevolezza interiore che va oltre la logica materiale. Pur riconoscendo che non tutto può essere svelato alla mente umana, Claudia esprime oggi la ferma convinzione che l’esperienza terrena sia solo un capitolo e che esista un’altra dimensione, avvolta nel mistero ma assolutamente reale. In questa nuova prospettiva, il legame con sua figlia non si è spezzato: Nicole non è solo un ricordo, ma una presenza che continua a essere più viva che mai.
