Evil Influencer: Il lato oscuro della fede e il sadismo di Jodi Hildebrandt #Netflix


Cosa succede quando il desiderio di guarigione incontra la mente di una manipolatrice seriale? Il nuovo documentario Netflix, “Evil Influencer”, ci trascina nell’abisso della storia di Jodi Hildebrandt, una donna che, protetta dal paravento della religione e della psicologia, ha distrutto famiglie e abusato di bambini in nome di una visione distorta di Dio.

La facciata della perfezione: I “ConneXions” e la Church of Jesus Christ of Latter-day Saints

Jodi Hildebrandt non era una sconosciuta. Laureata in psicologia (ma con la licenza revocata), si era costruita un impero come “guida spirituale” per coppie mormoni in crisi. Il suo metodo era semplice quanto letale: isolare, colpevolizzare e distruggere.

Con il pretesto di curare presunte “dipendenze”, Jodi convinceva le mogli che i loro mariti fossero esseri malvagi. Bastava che un uomo avesse guardato un film pornografico anche solo una volta in un anno perché lei lo marchiasse come un predatore deviato. La punizione? L’isolamento totale. Gli uomini venivano allontanati, privati del contatto con i figli e con le mogli, obbligati a un anno di separazione forzata mentre le donne finivano sotto il controllo totale di Jodi.

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Ruby Franke: L’Influencer che ha venduto l’anima

Il documentario esplora il legame inquietante tra Jodi e Ruby Franke, celebre influencer del canale YouTube “8 Passengers”. Ruby mostrava al mondo una famiglia mormone perfetta, sei figli educati e una vita timorata di Dio. Ma dietro l’obiettivo della telecamera, la realtà era un incubo.

Sotto l’influenza di Jodi, Ruby si è convinta che i suoi figli più piccoli fossero “posseduti” o devoti al diavolo. Ciò che è seguito non è stata disciplina, ma tortura.

La fuga verso la libertà

La svolta avviene quando il figlio dodicenne di Ruby, tenuto prigioniero in casa della Hildebrandt, riesce a scappare. Quando bussa alla porta dei vicini, la scena è straziante: il bambino è scheletrico, denutrito, con ferite profonde ai polsi e alle caviglie, avvolte rozzamente in pellicola da cucina e nastro adesivo.

L’intervento della polizia ha rivelato l’orrore: anche la sorellina è stata trovata in condizioni disumane, denutrita e con la testa rasata a zero. Le prove più schiaccianti? I diari. Jodi e Ruby documentavano quotidianamente le sevizie, giustificandole come atti di “purificazione” necessari per la salvezza dei bambini.

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Chi è davvero Jodi Hildebrandt?

Il documentario scava nel passato nebuloso di Jodi. Una donna che afferma di aver subito traumi riemersi solo a vent’anni, i cui figli naturali hanno interrotto ogni rapporto con leo.

Il ritratto che emerge è quello di una narcisista sadica che usa la religione come arma. Si professava profetessa, sosteneva di agire per volere divino, mentre in realtà godeva nel distruggere i legami matrimoniali e nel vedere i bambini soffrire. Non ha mai mostrato un briciolo di rimorso. Per lei, il dolore degli altri era solo un gradino verso il suo delirio di onnipotenza.

Oggi Jodi Hildebrandt e Ruby Franke sono in carcere, condannate per i loro crimini. Tuttavia, la preoccupazione rimane alta: si dice che Jodi continui la sua opera di “profetizzazione” e manipolazione anche dietro le sbarre.

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“Evil Influencer” non è solo un racconto di cronaca nera, ma un monito su quanto possa essere pericoloso affidare la propria fragilità a chi usa la fede per mascherare il sadismo. La speranza è che la giustizia non permetta a questa donna di tornare a manipolare altre vite.

La storia di Jodi Hildebrandt ci lascia con un senso di profonda inquietudine che va oltre la cronaca nera. Ci interroga sulla vulnerabilità umana e su come il bisogno di risposte possa renderci ciechi di fronte a lupi travestiti da agnelli. Se una madre può essere convinta a torturare i propri figli in nome di una “guida spirituale”, quanto è sottile il confine tra la ricerca di un miglioramento personale e la caduta in una spirale di controllo distruttivo? Ma soprattutto, resta un interrogativo che pesa sul futuro: in un’era dominata da carismatici “guru” del web e influencer che si ergono a maestri di vita, siamo davvero in grado di distinguere chi vuole aiutarci da chi vuole solo possedere la nostra volontà?

Per comprendere appieno l’abisso tra la perfezione mostrata online e l’orrore scoperto tra le mura domestiche, vi lasciamo alle immagini che hanno sconvolto l’America: ecco il trailer ufficiale di Evil Influencer.

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