Un nobile veneziano impalato nelle paludi di Cervia, due amanti morti ai piedi del Guidarello e un unico indizio per entrambi i delitti: il sale. A sbrogliare la matassa, tra le nebbie delle saline e una Ravenna intrigante e insidiosa, saranno il Censore del Santo Uffizio Tommaso Casadio, ex falsario saccente ed egoista in lotta contro una malattia che gli sta letteralmente divorando le mani, e Dante Servadei, Artista Postale determinato ma acerbo, innamorato della sola donna insensibile al suo talento. I due si troveranno coinvolti in una doppia indagine ricca di colpi di scena, sotto la minaccia del più violento terremoto nella storia della Romagna: quello della Pasqua 1688.
Titolo: Il silenzio del sale
Autore: Marco Phillip Massai
Editore: Santelli editore
Genere: Giallo storico
Data pubblicazione: 7 Novembre 2025
Voto: 4/5
Acquista su Amazon -> #linkaffiliato
Recensione
Bentornati a tutti, lettori! Oggi torno a scrivervi per inaugurare con grande entusiasmo una nuova collaborazione con Santelli Editore, che ringrazio per avermi inviato tre titoli del suo catalogo. Iniziamo questo percorso con il primo volume, un giallo storico intitolato “Il silenzio del sale”, firmato da Marco Phillip Massai. Si tratta di una pubblicazione freschissima, uscita proprio a novembre 2025, che ci riporta nelle atmosfere cupe e affascinanti del XVII secolo.
L’autore non è certo un esordiente nel genere: Massai ha infatti una solida carriera alle spalle come firma del Giallo Mondadori e vanta prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio al Mystfest vinto nel giugno 2025. Con questo romanzo torna a dare voce al suo celebre protagonista, il Censore Tommaso Casadio, confermando quella maestria tecnica già esplorata nei suoi noti manuali di scrittura narrativa.
La trama si snoda tra le nebbie fitte delle saline di Cervia e i vicoli carichi di ombre di una Ravenna seicentesca, dove si consumano due delitti efferati che sembrano avere come unico legame un misterioso indizio: il sale. Un nobile veneziano viene trovato impalato nel fango e due amanti esalano l’ultimo respiro ai piedi della statua di Guidarello Guidarelli.
A tentare di ricomporre i pezzi di questo mosaico insidioso sono due figure antitetiche ma complementari. Da un lato Tommaso Casadio, un Censore del Sant’Uffizio dal passato torbido come ex falsario, uomo superbo e solitario che combatte contro una malattia implacabile che gli divora le mani. Dall’altro il suo giovane allievo Dante Servadei, un Artista Postale dal talento acerbo e dal cuore infranto per una donna che non ricambia il suo amore.
L’indagine si trasforma in un affresco sensoriale e dinamico, capace di mescolare la tensione del giallo alla precisione del romanzo storico. L’autore conduce il lettore con ironia e leggerezza attraverso una storia mai scontata, dove ogni comprimario è cesellato con cura e ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera magnetica. È fondamentale assaporare con calma i primi passi del racconto per familiarizzare con i luoghi e i protagonisti, poiché non appena il ritmo accelera, la narrazione si trasforma in una corsa inarrestabile verso un finale travolgente.
Questa vicenda umana e criminale si staglia contro il muro imminente della Storia, culminando nel drammatico terremoto che devastò la Romagna il 17 aprile 1688. Fu un evento cataclismatico che colpì la regione proprio durante il giorno di Pasqua, seminando distruzione e morte con una violenza che rimane impressa negli annali come una delle più feroci mai registrate nel territorio.
Il sisma non fu solo un disastro geologico che rase al suolo edifici e monumenti, ma rappresentò per l’epoca un vero e proprio trauma collettivo, un momento di rottura definitiva in cui la terra tremante sembrò riflettere l’instabilità politica e sociale del tempo. In questo scenario di distruzione imminente, la ricerca della verità dei due protagonisti diventa ancora più urgente e simbolica. Voto 4/5
