Viviana Longo: “Nel libro c’è molta alternanza tra realtà e immaginazione” #Intervista

Viviana Longo è l’autrice che Eleonora Marsella propone ai lettori che amano il fantasy in occasione della giornata dedicata a questo genere. Scopriamo di più di “Utòpia”.

Il fantasy è un genere che negli ultimi anni sta spopolando tra i lettori di tutte le età. A questa categoria di lettura non sono soltanto dedicate delle fiere apposite e eventi sparsi un po’ ovunque in Italia, ma c’è addirittura la giornata Internazionale che è il 24 giugno.

Per questo motivo Eleonora Marsella ha scelto di fare alcune domande a Viviana Longo riguardo a questo argomento a lei molto caro e nel mentre vi farà conoscere qualcosa di più riguardo a “Utòpia”, il fantasy che la Longo ha pubblicato.

Ma prima di passarle la parola vediamo un po’ di cosa tratta “Utòpia”. Una voce narrante fuori campo, che fa da filo conduttore tra la parte fantastica e reale della storia, presenta Amos, un ragazzino sensibile e insicuro, curioso di conoscere ma anche impaurito e frenato dal giudizio altrui. Per evadere dal disagio che prova di fronte alla realtà quotidiana si rifugia nella fantasia, nei libri che legge e nei disegni che crea.

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Catapultato a Utòpia, un mondo onirico abitato dai Curiosi, custodi dell’arte e dell’immaginazione, Amos troverà il coraggio di lasciarsi andare e seguire la curiosità come motore di tutte le esperienze. Conoscerà persone che gli insegneranno a credere nel valore delle proprie idee, che considerano l’arte come espressione del proprio cuore e non come qualcosa che va giudicato e valutato. Questo percorso di crescita, che sfiora con leggerezza spunti di riflessione filosofica, porta il protagonista a superare i propri limiti chiedendosi se il suo posto non sia veramente la realtà fantastica di Utòpia piuttosto che la Terra.

Come potete notare questa storia fantastica è molto ricca di significati e permette molto di usare l’immaginazione. La voce narrante permette a chi legge di avere un quadro sempre completo della storia, che promette di regalare tante emozioni. Se volete conoscere tutto quello che accade dovete quindi leggere questo fantasy che siamo certi appassionerà lettori di ogni età.

Il libro lo potete ordinare nel sito di Bookabook che lo ha pubblicato cliccando questo link: https://bookabook.it/libro/utopia/ .

Se lo leggerete non dimenticate di lasciare una recensione e di farci sapere cosa ne pensate.

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Ma chi è Viviana?

Viviana Longo è nata a Rieti nel 1979, dove tuttora vive insieme alla famiglia. Laureata in Scienze dell’Educazione, si dedica con passione al mondo dell’infanzia, per cui ha sempre nutrito un trasporto particolare. Attualmente ricopre il ruolo di insegnante nella scuola dell’infanzia statale. Madre di due figli, Viviana è da sempre appassionata di lettura, scrittura e yoga. Utòpia segna il suo esordio letterario.

Passiamo adesso la parola a Viviana Longo che ha accettato molto volentieri di rispondere alle nostre domande.

– Quando hai capito di voler scrivere un libro fantasy?

La decisione di scrivere un libro di genere fantasy non è stata del tutto intenzionale e voluta. L’idea di base è nata gradualmente, a partire dalla scelta del protagonista che, essendo un bambino, ha offerto grandi possibilità di giocare da subito con la fantasia. Nel libro c’è molta alternanza tra realtà e immaginazione, con una voce narrante fuori campo che mantiene netti i confini. Pur amando, infatti, il fantasy, apprezzo letture che rimandino ad insegnamenti spendibili nella vita reale e forse proprio questo mi ha spinto verso la produzione in questo genere letterario.

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– Quali sono le caratteristiche più importanti che secondo il tuo parere deve avere un libro fantasy e esistono caratteristiche che secondo la tua esperienza accomunano gli autori di questo genere?

Spesso si approccia allo stile fantasy pensando di dover prescindere totalmente dalla realtà, mentre apprezzo molto di più opere che mi facciano vedere la realtà stessa con occhi diversi, proprio grazie all’uso dell’immaginazione.

Come autrice fantasy, penso che chi si approccia a questo stile come scrittore abbia una grande sensibilità nel capire la realtà circostante e voglia quindi immaginarne un’altra che, grazie alla fantasia dove praticamente tutto è concesso, rispecchi maggiormente quello che lui o lei vorrebbe. Probabilmente è ciò che io vedo in questo genere, ma la grande sensibilità nell’analisi e nel saper cogliere i dettagli è sicuramente una qualità imprescindibile per accostarsi a questo genere.

– Cosa diresti a un aspirante scrittore che volesse iniziare a scrivere un libro del genere fantasy?

Sono una figura emergente nel mondo della scrittura e dell’editoria in generale, non mi ritengo quindi in una posizione tale da poter dare indicazioni o consigli.

Rapportandomi alla pari suggerirei di affrontare questo genere letterario, come tutta la scrittura in generale, con entusiasmo affiancato all’umiltà di trasmettere con le proprie parole un messaggio. Lasciare uno spunto di riflessione, una piccola parte di sé è il regalo più prezioso che la scrittura permetta di fare, a prescinde dal genere letterario, ma nel fantasy in particolare. Per me è un po’ una deformazione professionale perché, lavorando con bambini molto piccoli, la fantasia è il mio strumento prediletto per trasmettere insegnamenti che risulterebbero altrimenti distanti se non noiosi.

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– Se dovessi descrivere in tre parole il tuo libro quali sceglieresti e perché?

Curiosità, fantasia, autostima rappresentano sicuramente la triade che riassume perfettamente il mio libro.

Senza la curiosità non ci sarebbe spinta alla conoscenza e quindi al progresso in ogni campo.

Con la fantasia è possibile arrivare in ogni dove pur rimanendo fisicamente fermi, senza precludere la possibilità crescere attraverso il raggiungimento dei propri sogni. Ovviamente solo la caparbietà nell’inseguire le proprie aspirazioni permette la realizzazione delle stesse e qui entra in gioco l’autostima che dovrebbe crescere, a braccetto con una buona dose di umiltà, senza temere troppo il giudizio altrui, che spesso arriva solo per denigrare e raramente per costruire qualità migliori.

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Concludiamo questa intervista ringraziando tantissimo Viviana Longo per queste risposte e anche per la sua gentilissima disponibilità e a voi auguriamo buona lettura qualora decideste di immergervi nel mondo di questo bellissimo fantasy.

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