La guerra con i ralt è finita e questi sono piombati in una guerra civile, sotto lo sguardo compiaciuto degli umani che vedono soddisfatti i loro ex nemici autodistruggersi.
Ma una guerra finisce mai davvero? Per chi ha perso anche se stessi è possibile passare oltre o ci si ritrova immersi in una ricerca spasmodica di una vendetta inafferrabile? Gli umani cercano forse di dimenticare, ma i ralt immersi nelle loro contradizioni non possono.
Quattro navi, quattro equipaggi: L’Indomitable di Alexandra Cross costretta a confrontarsi con una realtà in inesorabile cambiamento e in cui il nemico non sono più i ralt. La Valorous e il suo capitano Diego de La Serna alla ricerca spasmodica di una vendetta forse irraggiungibile. Due potenti navi da battaglia umane. Ma cosa hanno a che fare con la Misilbesi, una piccola nave contrabbandiera con il suo equipaggio di reduci di una vecchia guerra piena di oscuri segreti, e la Slimaschar, una nave ralt in cui la Fede nel Dio necessita di trovare una strada diversa?
La guerra è finita, ma la pace potrebbe essere anche peggiore, perché tra le ombre si annidano mostri, ignoti, minacciosi, ma forse necessari.
Titolo: Gli occhi del mostro (volume 4)
Autore: Giovanni Oro
Editore: Delos Digital
Genere: Fantascienza
Data pubblicazione: 1 Gennaio 2025
Voto: 5/5
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Recensione
Bentornati, lettori! Oggi sono qui per parlarvi del quarto volume della serie fantascientifica di Giovanni Oro, “Gli occhi del mostro“, edito da Delos Digital.
La fine del conflitto con i Ralt ha innescato una sanguinosa guerra civile tra loro, uno spettacolo che gli umani osservano con soddisfazione, godendosi l’autodistruzione dei loro ex nemici. Ma la pace è davvero tale? Chi ha perso tutto, persino se stesso, può superare il trauma o è destinato a una ricerca ossessiva di una vendetta che sfugge?
Mentre l’umanità cerca di voltare pagina, i Ralt, prigionieri delle loro contraddizioni interne, non possono permettersi di dimenticare. In questo nuovo scenario, il destino di quattro equipaggi si intreccia in modi inaspettati: L’Indomitable di Alexandra Cross deve confrontarsi con una realtà in continua evoluzione, dove i Ralt non sono più il nemico principale. La Valorous del capitano Diego de La Serna è tormentata da un’implacabile sete di vendetta che potrebbe non essere mai appagata. Queste due potenti navi umane si trovano ad avere a che fare con la Misilbesi, una piccola imbarcazione di contrabbandieri, il cui equipaggio di reduci di guerra custodisce oscuri segreti. E poi c’è la Slimaschar, una nave Ralt che cerca una nuova direzione per la propria fede.
In questo nuovo capitolo, la dinamica si sposta verso un’inedita ricerca di collaborazione tra Ralt e umani, nel tentativo di porre fine a un conflitto che sembrava non avere mai fine. Tuttavia, questa tregua è tutt’altro che universale, scatenando guerre civili e ammutinamenti tra chi si rifiuta di accettarla. A complicare ulteriormente il quadro, emerge una nuova fazione: i Serf. Creati dall’Impero come costrutti genetici per svolgere mansioni gravose al posto degli umani, si sono evoluti e ora rivendicano i loro diritti, esigendo di essere riconosciuti come esseri senzienti.
Ho trovato questo volume avvincente quanto i precedenti. È una narrazione che richiede attenzione, con frequenti salti tra le vicende di quattro diverse navi. Questo naturalmente introduce un gran numero di personaggi e altrettante prospettive narrative. Nonostante la complessità, l’autore riesce, con una maestria e un lavoro di background incredibili, a orchestrare il tutto in modo impeccabile, rendendo ogni filo narrativo coerente e coinvolgente. La guerra è finita, ma la quiete potrebbe rivelarsi più insidiosa. Nelle ombre si celano minacce ignote e mostruose, ma forse necessarie per un nuovo equilibrio.
Le tematiche affrontate sono molteplici e conferiscono al romanzo una solida profondità. Si esplorano la vendetta che cova dentro, con tutte le sue devastanti conseguenze; il lutto e il suo impatto profondo sulle nostre vite, decisioni e quotidianità; e la pace, che, pur sembrando irraggiungibile tra razze così diverse, rispecchia sempre più la nostra realtà. Ci ricorda come ciò che percepiamo come “diverso” sia spesso più simile di quanto pensiamo, e come il tentativo di annientarlo porti in realtà all’annientamento di noi stessi.
Questo nuovo capitolo riprende magistralmente le fila dei precedenti, portando avanti una narrazione che sembrava conclusa. Riviviamo le vicende di personaggi familiari come Alexandra Cross, comandante dell’Indomitable.
Le storie dei diversi equipaggi sono, come sempre, delineate con grande cura. I Ralt, pur con il loro culto del dolore, si confermano un popolo estremamente affascinante e ben caratterizzato, che ho sempre apprezzato. Vederli evolvere, interrogarsi sulle proprie credenze e continuare a viverle aggiunge uno strato di interesse notevole alla trama. Fin dal primo libro, la loro complessità mi aveva colpita profondamente.
Questo è, come sempre, un testo da leggere con calma e attenzione, senza fretta. È fondamentale prendersi il proprio tempo per apprezzarne la ricchezza, data la moltitudine di personaggi, le loro profonde caratterizzazioni, le diverse linee narrative e i complessi contesti che si intrecciano. Per alcuni, questa abbondanza potrebbe risultare eccessiva, ma è proprio questo lo stile distintivo dell’autore, che si distingue da qualsiasi altra opera che abbia mai letto, rendendolo unico nel suo genere.
La trama si infittisce progressivamente. Sarebbe interessante se l’autore considerasse, in futuro, di affiancare alla saga un breve compendio riassuntivo. Questo aiuterebbe i lettori che hanno seguito i volumi precedenti a non perdersi nelle numerose vicende e a mantenere il filo narrativo, facilitando la comprensione della narrazione in corso. In sintesi, consiglio vivamente questo romanzo a chi cerca un’opera di fantascienza fuori dagli schemi, davvero unica nel suo genere, soprattutto per la sua narrazione e lo stile di scrittura peculiare dell’autore. Voto 5/5
