Il cadavere di Alessandro Leoncini viene ritrovato nella casa del custode di una scuola. Chi ha ucciso il professore? Un nuovo caso turba le notti del commissario Bea Bannò. Gli unici reperti sono una busta rossa con alcune fotografie di giovani, contrassegnate da tre colori diversi. La scuola, con i suoi attori, diviene metafora di una società in bilico tra lecito, giustizia, ricerca della verità e illecito, dark web e mondi sommersi. L’indagine, il cui confine tra vittime e carnefici appare molto labile, s’intreccia con la vita privata di Bea alla ricerca di volti e esperienze da cui rifuggire e a cui appigliarsi.
Titolo: La verità del professore
Autore: Daniela Longo
Editore: Scatole Parlanti
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 10 Aprile 2024
Voto: 4.5/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo romanzo dell’autrice Daniela Longo “La verità del professore”, edito Scatole Parlanti.
Un delitto sconvolge la scuola e la vita del commissario Bea Bannò. Il cadavere del professor Leoncini viene ritrovato nella casa del custode, e la caccia all’assassino ha inizio. Unici indizi: una busta rossa con foto di giovani etichettate con colori diversi. L’indagine si intreccia con la vita privata di Bea, mentre la scuola diventa simbolo di una società divisa tra legalità e giustizia, ricerca della verità e zone grigie, web sommerso e segreti inconfessabili. Tra vittime e carnefici i confini si sfumano, e Bea si ritrova ad affrontare fantasmi del suo passato.
La scuola non è solo l’ambientazione di questo romanzo, ma un vero e proprio microcosmo che riflette le contraddizioni della società. Un luogo dove legalità e illegalità si intrecciano, dove le apparenze ingannano e i segreti si nascondono dietro ogni angolo.
La professoressa Bruna, una donna intelligente e perspicace, funge da contraltare psicologico alla protagonista. Bruna è una figura ambigua, cerca di sedurre il suo psicanalista e di carpire i segreti dei ragazzi che frequentano la scuola. Sono proprio questi ragazzi, con le loro storie tormentate, a condurre Bea verso la verità. Man mano che l’indagine procede, il puzzle si compone, rivelando i segreti inconfessabili del professor Leoncini e l’identità del suo assassino. Il romanzo si dipana secondo i canoni classici del giallo, con colpi di scena e suspence fino all’ultima pagina.
L’autrice torna con il secondo romanzo della saga dedicata all’investigatrice Bea Bannò. Nel precedente episodio avevamo conosciuto la professoressa Bruna, scomparsa misteriosamente. Ora, Bruna è riapparsa, proprio come desiderava, nel momento e nel luogo da lei scelto: la scuola dove il collega è stato ritrovato ucciso. Un liceo dove accadono cose strane. Bea si ritrova di fronte alla donna che ha cercato a lungo, e che ora si offre di aiutarla a scoprire i segreti del professor Leoncini, la vittima. Bruna, dopo la sua fuga, è pronta ad affrontare i propri demoni e a fare i conti con il passato.
Con questo nuovo romanzo, l’autrice dimostra una crescita esponenziale. Se nel suo primo lavoro si era cimentata con il genere giallo con cautela, ora si tuffa a capofitto in un vero e proprio giallo psicologico. Un romanzo che cattura il lettore fin dalle prime pagine e lo trascina in una spirale di suspense e colpi di scena. Al centro della storia, una figura che avevamo già conosciuto nel precedente libro: una donna data per morta, che ora riemerge dal passato per giocare un ruolo chiave nella vicenda. La sua presenza sconvolge l’investigatrice Bea Bannò e rimette in discussione tutto ciò che si pensava di sapere sull’omicidio del professor Leoncini.
Un intreccio narrativo magistrale, che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Un giallo psicologico che esplora le profondità dell’animo umano, svelando segreti inconfessabili e mettendo in luce le zone d’ombra dei protagonisti. Un romanzo da non perdere per gli amanti del genere e per tutti coloro che cercano una lettura avvincente e ricca di spunti di riflessione. Voto 4.5/5
