Nel marzo del 1978, il più caldo mai registrato in Sicilia, la piccola Titì viene scelta per interpretare la Vergine Maria nella processione del paese in occasione della festa di San Giuseppe. Casteddu è un posto dove è facile entrare… ma non altrettanto facile è andarsene: troppi segreti circondano quel luogo colmo di fantasmi, di verità non dette, di personaggi bizzarri e misteriosi. La celebrazione della festa di San Giuseppe e la preparazione per il difficile ruolo che Titì dovrà interpretare saranno l’occasione per scoprire alcuni di quei segreti, per intraprendere un viaggio verso verità scomode e troppo a lungo taciute.
Titolo: Come treni alla stazione
Autore: Manuela A. De Quarto
Editore: Land Editore
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 3 Dicembre 2021
Voto: 5/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi torno a scrivere per parlarvi del primo libro letto e terminato nel mese di marzo: “Come treni alla stazione” di Manuela A. De Quarto edito Land Editore.
Marzo 1978. Un’afa anomala avvolge la Sicilia, tingendo di rosso il cielo e asfissiando la terra. In questo scenario torrido, a Casteddu, un piccolo borgo, si prepara la festa di San Giuseppe. Al centro dei festeggiamenti c’è la processione, e quest’anno la piccola Titì, con i suoi occhi grandi e il suo candore, è stata scelta per interpretare la Vergine Maria.
Casteddu è un luogo enigmatico, dove le vite scorrono lente come il tempo e i segreti si nascondono tra le mura di pietra e le ombre dei vicoli. È un posto dove è facile entrare, attratti dal fascino antico e dalla semplicità della vita rurale, ma non altrettanto facile è andarsene. Un velo di mistero avvolge il borgo, alimentato da sussurri e leggende che si tramandano di generazione in generazione.
La preparazione per la processione di San Giuseppe diventa per Titì un viaggio di scoperta. Incontrando i personaggi bizzarri e pittoreschi del paese, ascoltando le loro storie e i loro segreti, la bambina inizia a svelare la complessa trama di verità taciute e mezze verità che avvolgono Casteddu.
I fantasmi del passato emergono con prepotenza, innescando un vortice di eventi che sconvolgeranno la quiete del borgo e metteranno alla prova il coraggio di Titì. La bambina si troverà ad affrontare una realtà inaspettata, fitta di colpe sopite e di segreti inconfessabili. La festa di San Giuseppe diventa una sorta di rito di passaggio, un momento di confronto con la propria identità e con le ombre del passato.
Una voce sottile, quasi un sussurro, si fa largo tra le pagine di questo libro. È la voce di una bambina, una piccola protagonista che con il suo candore innocente si trova ad affrontare un mondo di segreti e di dubbi ben più grandi di lei. Casteddu, un borgo siciliano arroccato sulle colline, custodisce gelosamente i segreti dei suoi abitanti. Ombre del passato si allungano sul presente, inghiottendo la piccola Titì in una spirale di misteri che la costringono a confrontarsi con una realtà inaspettata.
La processione di San Giuseppe, un evento sacro che dovrebbe essere un momento di gioia e di comunione, assume per Titì un significato più profondo. La bambina, scelta per interpretare la Vergine Maria, si carica sulle spalle il peso di una responsabilità che le pesa molto per le aspettative altrui. Attorno a lei, figure enigmatiche si muovono silenziose, come fantasmi che portano con sé il fardello di colpe sopite. Titì, con la sua purezza e il suo sguardo limpido, diventa l’unica in grado di sciogliere i nodi di un passato che ritorna a bussare alle porte del presente.
La Sicilia, con i suoi profumi, i suoi sapori e le sue tradizioni millenarie, fa da sfondo a questa storia commovente e ricca di spunti di riflessione. Un libro che ci porta in un viaggio introspettivo alla scoperta di una bambina che, con la sua tenacia e il suo coraggio, sfida le convenzioni e si batte per la verità. I segreti di Casteddu aspettano solo di essere raccontati. La storia di Titì è solo l’inizio di un viaggio avvincente alla scoperta di un borgo misterioso e dei suoi abitanti, un viaggio che ci condurrà nel cuore della Sicilia più autentica e ci farà conoscere le sue tradizioni, i suoi sapori e i suoi profumi.
Un romanzo che ci invita a guardare il mondo con gli occhi innocenti di un bambino, a riscoprire la bellezza della semplicità e a non aver paura di affrontare le ombre del passato. Un libro che ci fa riflettere sul valore della verità e sulla forza dei segreti che, come fantasmi, possono perseguitarci per sempre. Voto 5/5
