The London Book Fair (LBF) è una fiera internazionale dell’editoria che si svolge ogni anno a Londra, in Inghilterra. È considerata un evento di riferimento per il settore editoriale a livello mondiale.

La prossima edizione della London Book Fair si svolgerà dal 12 al 14 marzo 2024 presso l’Olympia London. Quest’anno le organizzazioni benefiche designate sono il National Literacy Trust e Book Aid International, entrambe impegnate nella promozione della lettura e della cultura.

Gualtiero Ferrari nasce nel 1970 a Torino.
Accanito lettore fin da giovane, si rifugia nella scrittura ormai adulto durante un difficile periodo personale.
Oggi abita sulle colline alle porte del capoluogo Piemontese, è felicemente sposato nonché padre di un figlio appena maggiorenne, e lavora presso un’azienda di meccanica di precisione.
Puoi raccontarci brevemente di te e del tuo percorso come scrittore?
Che dire: sono felicemente sposato, ho un figlio che frequenta l’università, lavoro nel campo nella meccanica di precisione e alla scrittura sono arrivato non più giovanissimo, verso i 45 anni.
Ho sempre letto molto, fin dall’adolescenza, e come tutti ho i miei autori preferiti; però alle volte faticavo a trovare romanzi interessanti, perciò ho comperato un ebook reader e ho iniziato a leggere testi di scrittori esordienti.
Mi si è aperto un universo. Spesso, mi sono imbattuto in lavori eccezionali e ben scritti, ma nella maggioranza dei casi la delusione è stata cocente. Ricordo che un giorno lessi un romanzo ambientato ai giorni nostri, in Gran Bretagna, era appena uscita la seconda o la terza stagione di The Walking Dead e il genere zombie andava per la maggiore. Faticai a finire la lettura e quando ci riuscii pensai che avrei saputo scrivere di meglio, così accesi il computer e buttai giù la bozza una trama.
Quali dei tuoi libri voleranno fino a Londra?
A Londra portiamo “Zetafobia 2 – La città morta”, il secondo capitolo della trilogia zombie di cui il terzo volume è in fase di scrittura e “Satan’s Grill”, un racconto breve che è un esperimento, dove oltre al testo scritto sono state inserite immagini rappresentative dello sviluppo della trama, tutte generate da un’intelligenza artificiale.
A quale genere letterario appartengono?
Entrambi sono delle zombie novel, perciò direi horror, o al massimo fantascienza post-apocalittica.
Perché hai deciso di partecipare a questa fiera letteraria?
Per un autore la visibilità è tutto. Più sei conosciuto, meglio è in termini di vendite e prestigio. Questa è la risposta più tradizionale, però c’è anche dell’altro. La mia speranza è che qualche italiano veda i miei libri, li legga e passi qualche ora piacevole in compagnia dei protagonisti che ho voluto creare. In fondo è la cosa più importante: regalare un’emozione ai miei lettori, è questo ciò che davvero conta.
Quali sono le tue aspettative per questa fiera?
Onestamente non ho aspettative. In una fiera internazionale enorme come quella di Londra ci sono migliaia di autori affermati, conosciuti a livello internazionale, che presentano i propri lavori. Mi affaccio a questa nuova esperienza consapevole che qualsiasi cosa la fiera mi porterà, sarà ben accetta.