L vive in un mondo ermetico, abituata a camminare a testa bassa per non contaminarsi con il mondo esterno… e forse anche per proteggersi da esso. La sua vita in apparenza tranquilla, trascorsa a gestire una libreria trincerata dentro i suoi pensieri, è destinata a essere stravolta da un incontro improvviso. Ha così inizio, per lei, un viaggio di sola andata, doloroso e terapeutico allo stesso tempo, che si pone come obbiettivo un’unica cosa: conoscere quale sia il vero rumore dell’acqua.
Titolo: Il rumore dell’acqua
Autore: Lucia Ricciardi
Editore: Dialoghi edizioni
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 1 Novembre 2023
Voto: 3.5/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori oggi torno a scrivere per parlarvi de “Il rumore dell’acqua” di Lucia Ricciardo, edito Dialoghi edizioni.
L vive in una campana di vetro, isolata dal frastuono del mondo esterno. Il suo capo chino è una barriera contro la contaminazione, un rifugio sicuro in cui custodire la propria interiorità. La libreria che gestisce è il suo microcosmo, un fortino di carta e storie in cui si trincera per sfuggire all’ignoto. Ma la sua esistenza, apparentemente quieta, viene sconvolta da un incontro inaspettato. Un evento che la catapulta in un viaggio senza ritorno, un percorso irto di dolore ma anche di rinascita. Un’odissea introspettiva con un unico obiettivo: scoprire il vero suono dell’acqua, la melodia nascosta che pulsa nel profondo del suo animo.
Il romanzo in questione è un viaggio, il viaggio di L. un’interminabile discesa nelle profondità del suo animo. Un viaggio introspettivo scandito da frammenti di infanzia, memorie che emergono come fossili da un terreno arido, confermando la natura ermetica del suo universo. Un’esistenza blindata, cullata nella routine ovattata della sua libreria, fino all’incontro che sconvolge le sue certezze. Lui, gestisce un negozio di fiori, antitesi vivente del suo ermetismo, tesse la sua esistenza attorno all’incontro con l’altro. Due mondi opposti, due anime che si specchiano l’una nell’altra, rivelando una sorprendente affinità, come se fossero due facce della stessa medaglia.
Un’opera introspettiva, che sfida la logica convenzionale. Un romanzo evocativo, non facile da approcciare. La scrittura spontanea dell’autrice si traduce in un flusso di pensieri, a tratti criptico, che richiede uno sforzo interpretativo da parte del lettore. Non è una lettura immediata: per coglierne l’essenza, è necessario essere in una disposizione d’animo specifica.
Personalmente, non credo di aver trovato il momento ideale per immergermi completamente in questa storia, e per questo motivo sento la necessità di una seconda lettura. Un’opera che non si lascia afferrare facilmente, che richiede pazienza e dedizione. Un invito a un viaggio introspettivo non adatto a tutti, ma che può riservare grandi soddisfazioni a chi è disposto ad addentrarsi nei suoi meandri più reconditi.
