Hastiin Roanhorse è il tenente della polizia a Navajo Nation, la riserva Navaho. Da alcuni mesi, nei luoghi sacri della sua terra, un killer sta uccidendo delle ragazze con dei riti esecrabili. Roanhorse non ha i mezzi e nemmeno l’esperienza di investigare, così deve rivolgersi al dipartimento di polizia di Albuquerque. Il capitano Bently gli fornisce una squadra investigativa guidata dal detective di polizia Susan Nelson. Tra Hastiin Roanhorse e Susan Nelson c’è da subito uno scontro territoriale, ideologico ed etnico. La detective Susan Nelson non si lascia sopraffare dall’inospitalità del popolo Navajo, che non vede di buon occhio la squadra arrivata dalla città e non si fa intimorire dalla rudezza di Hastiin, il quale cerca in tutti i modi di renderle il lavoro ancora più difficile. L’assassino è sempre in agguato e si diverte a saggiare le capacità investigative della donna, tenendola sempre in tensione. La bravura dell’assassino e l’ottima conoscenza dei luoghi, dove commette gli omicidi, fanno capire a Susan che potrebbe essere uno del luogo. Questo pensiero è subito contrastato da Hastiin che difende la sua gente a spada tratta…
Titolo: Sangue agli dèi
Autore: Stefania P. Nosnan
Editore: Bertoni editore
Genere: Giallo poliziesco
Data pubblicazione: 1 Giugno 2023
Voto: 5+/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi sono qui per parlarvi dell’ultima fatica letteraria dell’autrice Stefania P. Nosnas “Sangue agli dèi” edito Bertoni editore.
Ci troviamo nella riserva Navaho, dove per l’ennesima volta viene rinvenuta morta una giovane nativa. Come le ragazze precedenti un singolo colpo per ucciderla e nessuna violenza sessuale subita e come sentinella silenziosa la luna piena in cielo. Hastiin Roanhouse è il tenente della polizia a Navajo Nation, Nazione indipendente con un proprio Presidente e leggi che non prevedono intromissioni dall’esterno a meno che non siano precedentemente autorizzate dal consiglio della riserva. Hastiin è un ex militare delle forze speciali ma non ha esperienza con quello che sembra essere un serial killer. Brancola nel buio e non ha mezzi per intervenire. Il consiglio boccia la sua richiesta di contattare esperti del dipartimento di Albuquerque perché convinti di poter essere indipendenti ed autonomi in tutto e per tutto.
Finalmente potrà intervenire il detective Susan Nelson, giovane psicologa militare e migliore investigatrice della contea. Come nativa da parte di padre inoltre possiede l’empatia per avvicinarsi ad un popolo che non vede di buon occhio gli estranei, ma il suo essere donna e i colori non propriamente nativi ereditati dalla madre non le saranno di grande aiuto.
Hastiin e Susan dopo un inizio impetuoso, troveranno modo di fare un passo indietro e bilanciare una collaborazione che potrà dare frutti solamente se equilibrata e senza pregiudizi di sorta. Questo si ripercuoterà anche sulla comunità del luogo che imparerà ad apprezzare gli aiuti esterni e a vederli come una valore aggiunto e non come una minaccia.
Una scrittura scorrevole, una trama accattivante e indizi seminati poco a poco lungo il cammino per permettere al lettore di partecipare in prima persona. Non avevo capito chi fosse l’assassino ma fin da subito si intuisce come sia una personalità incapace di superare i traumi legati a un’infanzia difficile. L’autrice ha infatti saputo misurare capitoli brevi con avvenimenti semplici e non esagerati, celando l’identità del pazzo omicida meticolosamente fino alla fine. Inoltre la possibilità di poter leggere capitoli attraverso la doppia visuale investigatori/assassino ha reso la lettura ancora più accattivante.
Il contesto culturale è ben approfondito e fa da cornice ad una storia molto interessante con un’ambientazione mozzafiato: la riserva dei nativi Navajo con le sue tradizioni ancora vive, tangibili e gli spazi incontaminati.
Primo capitolo di quella che spero sarà una serie con Susan e Hastiin come protagonisti. Da amante del genere poliziesco non posso che consigliarvelo, si legge molto (troppo) velocemente, ho infatti dovuto centellinarlo obbligandomi a posarlo dopo tot capitoli per avere la possibilità di prolungare un’esperienza di lettura che si stava rivelando veramente molto interessante. Voto 5+/5
