In uscita il 10 febbraio 2026, il nuovo libro di Alberto Ravagnani si è già imposto come il titolo più venduto sul web, segno dell’attesa che circonda una delle figure più comunicative e seguite del panorama religioso contemporaneo. In questa autobiografia, che possiede il ritmo serrato di un romanzo di formazione, l’autore abbandona il ruolo pubblico per scavare nelle pieghe più intime del proprio vissuto.
La narrazione ruota attorno al peso di un’esigenza costante: quella di essere “bravo”. Dalle estati contadine dell’infanzia fino alla disciplina ferrea del seminario, Alberto ha vissuto cercando la perfezione nell’obbedienza e nel controllo delle emozioni. Tuttavia, il libro racconta proprio il momento in cui questa corazza inizia a mostrare le prime crepe. Sono gli incontri umani a innescare il cambiamento: le serate di confronto con i confratelli, i volti dei detenuti in carcere, la sofferenza dei pazienti in ospedale e persino il rapporto con un fratello dalla fede tormentata.
Attraverso esperienze autentiche, come un bacio dato d’istinto o le porte chiuse in faccia da una Chiesa a volte troppo rigida, Ravagnani approda a una consapevolezza rivoluzionaria. Comprende che il sacro non passa attraverso la ricerca di un’impeccabilità artificiale, ma si manifesta proprio nelle contraddizioni e nelle debolezze umane. La scelta diventa così il manifesto di una fede che non teme le domande sulla libertà e sul desiderio, invitando il lettore a scoprire che Dio non ci vuole perfetti, ma finalmente interi.
